Akuna Matata

Akuna Matata

Akuna Matata

Sta guidando verso il sud di Zanzibar, lunghe strade deserte circondate da sterpaglie, qualche volta intravvedi il mare e le alte palme da cocco, di tanto in tanto incroci una macchina o un Dalla Dalla, ma ad un certo punto … bummm…. poi l’odioso suono, sblatt… sblatt… sbalattt…

La gomma della macchina esplode !

Porca boiaaaaa !

Noooo… sono pure senza ruota di scorta e il crick manco c’è l’ho !

Proprio ora che sono sotto il sole e per di più in mezzo al nulla !

Scendi, ti guardi attorno e già il cambio di temperatura dei 16 gradi dell’aria condizionata contro i 38 della temperatura esterna ti da giusto quei 22 gradi di differenza, il vento porta folate di aria calda che ti tolgono il respiro, il che misto all’incazzatura che hai ti fa sudare come una fontana.

Ma ad un certo punto dal nulla appare un ragazzotto che ti viene in contro, tu stai già imprecando tutti i santi del calendario, ma lui ti dice la parola magica Buana “Akuna Matata” (nessun problema), tu ribadisci Hakuna Matata il cazzo, non vedi che ho bucato e non ho ne gomma ne crick ?

Ma lui ripete ancora Hakuna Matata, poi come è apparso scompare nel nulla della boscaglia! tu pensi che a quel punto sei nella merda fino al collo, ma il tipo riappare dopo 20 minuti insieme ad altri e con un grosso ramo, ridono, scherzano tra loro poi prendono un sasso, lo posizionano vicino alla macchina, ci mettono sopra il palo e la magica Leva di Archimede fa il suo lavoro, uno tiene la gomma, uno svita, poi uno o due di loro riscompaiono nella boscaglia verso quello che secondo te è il nulla, ma che sicuramente nasconde un villaggetto, per poi riapparire dopo venti minuti con la tua gomma magicamente bella e riparata.

In proporzione visto dove siamo e quello che hanno a disposizione, sono stati più veloci dei meccanici della Ferrari.

In cambio ti chiede 5.000 scellini, ma tu preso dall’euforismo ovviamente glie ne dai 10.000 e riparti alla grande !

Questa è l’Africa Il paese di Timon e Pumbaa, della loro mitica canzoncina Hakuna Matata, cantata nel film il Re leone.

Qua tutto si risolve, solo che ci vuole il suo tempo, le cose hanno il loro corso

Per noi un appuntamento ad una certa ora implica di essere sul posto a quell’ora ! In Africa si sa quando si parte (forse) ma non si sa quando si arriva.

Noi abituati al frenetico stress europeo scleriamo a vedere questa calma, ma col tempo e con il senno di poi tutto sommato con il passare degli anni capiamo che l’africano vive sicuramente meglio da quel punto di vista.

Se non arrivi oggi arrivi domani o forse dopo, Hakuna Matata
in Africa il tempo si dilata e gli spazzi si allungano, la tua percezione del tempo cambia e tutto diventa più Pole Pole (piano piano).

Se uno si deve spostare da un paese all’altro e il Bas ci deve impiegare un giorno, entrano in gioco delle variabili fisse e costanti qua in Africa.
1 ) Il Bas non parte fino a quando non è pieno o quasi.
2 ) Se piove la strada diventa una palude e se si allaga non vedi le buche dunque vai piano, perché in africa durante la stagione delle piogge le buche arrivano anche a 40 cm di profondità.
3 ) Il Matatizo Maqubwa, cioè un incidente o un guasto grave che tiene fermo il Bus per ore o giorni.
4 ) I vari posti di blocco dove per un eventuale eccesso di velocità di magari 5 km in più devi stare fermo a mercanteggiare sulla multa per ore.

Tutte queste incognite portano inevitabilmente ad un Akuna Matata quando il problema succede.

In Africa non ci si stressa ma si prende la vita come viene.

Enzo Santambrogio
“Hakuna Matata Island”
Zanzibar Tanzania
6 gradi sotto l’equatore

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