Asso: MIRKO FaIT, lo stacanovista del sax

Asso: MIRKO FaIT, lo stacanovista del sax

Visti gli ultimi eventi, questo musicista milanese, in attesa di poter tornare ad esibirsi si è preso qualche giorno di vacanza in Vallassina e dato che vanta un curriculum di tutto rispetto, abbiamo deciso di incontrarlo.

Mirko Fait italiano di lontane origini turche, nasce a Milano da una famiglia di artisti. Sia il nonno materno che paterno suonavano diversi strumenti come il padre, ora pittore e scultore.

Studia e suona per sei anni la chitarra classica con il padre, chitarrista dei Milord negli anni 50.

Inizia gli studi di sax con Alberto Nacci. Continua con il Maestro Michele Bozza, poi con Giulio Visibelli alla Civica di Jazz (di Franco Cerri ed Enrico Intra), fno alle ultime lezioni con lo statunitense Michael Rosen.

Con il trombettista e pianista cubano Gendrickson Mena Diaz viene chiamato a Pitti Uomo per suonare nei giorni della manifestazione.

Fonda i Five for You e si esibisce fn dai primi anni in diversi jazz club milanesi (Capolinea, Scimmie, Aquatica, Le Trottoir, Ca’ Bianca e Santa Tecla).

Con i concertisti Danilo Manto e Max Patrick, prende parte al progetto di musica contemporanea Mantic Ensemble e all’album Deep lights.

Dopo anni nel mondo della pubblicità e del giornalismo, visto l’intensifcarsi degli impegni musicali professionali, sceglie di dedicarsi solo alla musica.
Viene chiamato a creare e condurre un programma, Jazz Wave, in diretta radio e TV, che riscontra un notevole successo di pubblico.

Esce Confdences, album prodotto dall’associazione marchigiana Jazz di Marca e da Sant’Elpidio Jazz Festival. Raccolta di brani autobiografci, è registrato con artisti di livello internazionale.

Mirko Fait da più di quindici anni si occupa di direzione artistica. Per cinque anni ha diretto Cantina Scoffone, ma anche locali come il Tastevin, l’Arabesque, le Rane Rosse, Motta MIlano 1928 e molti altri.

In questi ultimi anni si è intensifcata l’attività live, portando il sassofonista a suonare in più di 250 concerti annui in club e festival prestiiosi in Italia e all’estero come Blue Note Milano, Memo Restaurant, Caffè Doria, Hilton Como, il The View di Lugano, quattro edizioni del festival milanese JazzMi, Sant’Elpidio Jazz Festival, Ah-Um Festival, Doctor Jazz Salentum Festival, Mondial Du vent, Zagreb Jazz Festival, ecc. ecc.

Inoltre collabora con decine di musicisti e artisti internazionali.
Nel maggio del 2019 viene chiamato per suonare per l’incontro annuale della Wunder Kammer Orchestra con un quartetto prestigioso formato
da Elisabetta Guido, Flavio Boltro e Yazan Greselin. È un grande successo.

Nel frattempo sta realizzando una collana di 40 album con Italian Way Music di John Toso (che tiene a ringraziare in modo particolare).
In preparazione il suo settimo album e tanti tanti concerti.

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