ASSO: “Se regordi che”, la dichiarazione d’amore di Enzo Santambrogio

ASSO: “Se regordi che”, la dichiarazione d’amore di Enzo Santambrogio

SE REGORDI

Oggi è ferragosto e mentre voi siete impegnati a fare le vostre grigliate e a tagliare angurie,io ho scritto questa “lettera da Zanzibar” un po anomala, una lettera nostalgica, scritta da chi vive lontano e purtroppo deve vivere di ricordi per non dimenticare quello che era.

Molto spesso i ricordi ci tengono ancorati al passato, ma in altrettante situazioni ci salvano da quella che io chiamo ” il vuoto dell’anima “.

Non potremmo vivere senza qualche cosa da ricordare, un po come nel film Blade Runner, dove ai cloni danno dei finti ricordi per farli sentire umani.

Per questo scriverò qua questi miei ricordi, sperando di fare cosa gradita anche a voi che leggete, magari qualcuno di voi per vari motivi o solo perchè era molto tempo fa, non ricorderà più e con questa lettera, forse vi strapperò un sorriso.

E DUNQUE…. Che il SE REGORDI CHE ! Abbia inizio.

Se regordi che : Si andava all’asilo e li c’era Suor bianca e Suor Nazzarena e si mangiava riso e prezzemolo e poi il panino all’olio con il prosciutto cotto e il succo alla pera.

Se regordi che : le mamme ci prendevano le foglie del viale del cimitero e noi ci facevamo le lische di pesce tirando via con le dita la parte verde.

Se regordi che : Da Pistolini si andava a scuola a piedi con l’antologia che pesava più di noi.

Se regordi che : ci si attaccava tutti al motocarro del Crik

Se regordi che : per il paese sentivi sempre cantare Albano e poi dopo anni Felice.

Se regordi che : Dopo la scuola ci si trovava tutti ai giardinetti e si toccavano i ferri con l’altalena, mentre i più arditi scalavano il Pino vicino alla fontanella.

Se regordi che : Vittorio il vigile faceva sempre molta paura.

Se regordi che : la bicicletta se eri figo era la Saltafoss.

Se regordi che : i coraggiosi facevano con il Lambro in piena la passerella del ponte Oscuro, con gli altri che guardavano dal ponte con il fiato sospeso

Se regordi che : si passavano i pomeriggi a giocare a biglie sul viale del cimitero e si aspettavano le 17,30 per vedere Yoghi che faceva le penne con il Kava.

Se regordi che : si facevano i Biroch con i cuscinetti a sfera e si scendeva dalle cappellette dove regnava Re indiscusso Bebe.

Se regordi che : si giocava a figurine contro il muro e se vincevi eri il re per un giono.

Se regordi che : a Natale si andava dal Paredi a vedere i giocattoli.

Se regordi che : a Natale il paese era tutto illuminato e c’erano negozi aperti ovunque.

Se regordi che : a Natale c’era il Bissi che profumava tutto il paese di Panettone.

Se regordi che : si andava in Valle Bassa con la bici e poi si scendeva giu a manetta.

Se regordi che : quando era estate si andava a fare il bagno “Al zooch di Scatt “, dove il più coraggioso si buttava per primo.

Se regordi che : si andava a rubare le cigliege nel giardino dei Contini e si approffittava per scalare il ” Sass della Peppina “.

Se regordi che : si correva nei prati di Prera quando c’era l’erba alta e i Paesani ci correvano dietro con la forca.

Se regordi che : il lago del Segrino per noi era il mare.

Se regordi che : il ghiacciolo era figo se era alla coca cola, ma poi arrivò il Lyuk con lo stecco alla liquerizia e non ci fu più storia.

Se regordi che : a Febbraio quando arrivavano i Busnelli era una gara tra titani per avere la ” chiave ” e sentirci fighi guidando seduti sulla sponda.

Se regordi che : alle giostre i duri tiravano al pugno e facevano suonare la sirena.

Se regordi che : da ragazzi si portavano le ragazze alla casa abbandonata in Valle Bassa per farle spaventare.

Se regordi che : alla fiera di Santa Appolonia ci si disfava di Cocacoline e stringhe di liquirizia.

Se regordi che : quando si andava alle giostre a Canzo per Santo Stefano, era come partire per una missione di guerra, si sapeva come si andava, ma non come si tornava.

Se regordi che : Passavamo le giornate in garage a fare si che la nostra belva d’acciaio fosse la più veloce.

Se regordi che : Danilo aveva il Ciao più veloce dell’universo.

Se regordi che : Riky faceva le penne con la bici da corsa.

Se regordi che : avremmo venduto l’anima al diavolo per una marmitta Polini.

Se regordi che : si andava a ballare al Randan, all’HB, Lido di Bellagio, o allo Chalet, con la 500 o con la 2 Cv e che il ritorno era sempre un rischio vita.

Se regordi che : le gare di pesca sul Lambro finivano sempre con Carpani o Vaifro come vincitori.

Se regordi che : c’era Sangue che faceva le sgasate partendo dal comune e faceva incazzare Vittorio il vigile.

Se regordi che : Si pescavano i gamberi con le mani alla Foce.

Se regordi che : il massimo per noi erano i film di Bud Spencer e Terence Hill e che le ultime file in alto al cinema dell’oratorio erano risevate hai grandi che limonavano.

Se regordi che : quando avevi la patente andavi a imboscarti o sulla vecchia strada di Scarenna o su quella del Segrino. ( e c’erano sempre i guardoni ).

Se regordi che : quando andavi al bar ti chiamavano sempre o con un diminutivo del cognome o con il soprannome di famiglia.

Se regordi che : I Carabinieri quando ti fermavano, te la cavavi con una manata sulla testa da parte di Pascuariello o di Goria.

Se regordi che : con un desmila in tasca ti sentivi ricco.

Se regordi che : si andava a rane al laghetto di Crezzo.

Se regordi che : quando cadde l’ATR a Crezzo finimmo tutti in televisione e noi ragazzini andavamo a vedere le ambulanze che portavano le vittime in palestra al campo spostivo.

Se regordi che : Passava il Rally e noi avevamo Moff e Ata che correvano.

Se regordi che : la Festa dell’Unità aveva la salamella più buona del mondo.

Se regordi che : d’inverno si andava a fare il corso di sci al San primo e che i maestri erano sempre Geppa e i coniugi Villiger.

Se regordi che : Don Angelo quando ti prendeva per le basette erano cazzi amari.

Se regordi che : che d’estate c’erano i giochi della gioventù.

Se regordi che : che la gita scolastica di terza media era sempre alla Icam, e al ritorno vomitavano quasi tutti per il troppo cioccolato mangiato.

Se regordi che : tutti avevano una paura fottuta della Naia e facevano le cose più assurde per farci scartare, ma poi quando ci toccava andare e tornavano, si passava le serate a farsi raccontare di come era la Naia e i nonni.

Se regordi che : si andava di notte a pescare con il quadrato gli agoni e se ti prendevano erano guai.

Se regordi che : stavamo fino a tardi a parlare sul muretto della chiesa, fino a quando qualcuno ci bestemmiava dal balcone.

Se regordi che : …………….

Queste cose che abbiamo fatto non devono essere dimenticate, sono i nostri retaggi di vita di paese, importanti per chi le ha vissute e da tramandare a chi verrà poi.

Questi ricordi sono solo una piccolissima parte e sono i miei personali, ma sarebbe bello se anche voi aggiungeste i vostri, molte persone, molti ricordi, una specie di memoria che resta e che magari di tanto in tanto rileggeremo per sorridere un po.

15/08/2020
Enzo Santambrogio
“a 9.000 km di distanza da casa”
Zanzibar Tanzania
6 gradi sotto l’Equatore.

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