BELLAGIO: Se dici “Giallo” dici Franco Vanni

BELLAGIO: Se dici “Giallo” dici Franco Vanni

Il Triangolo Lariano l’ho conosciuto per la prima volta una mattina del 1999.
Avevo appena compiuto 17 anni, sarei dovuto andare a scuola ma all’ultimo momento ho deciso che non ne avevo voglia. Sono arrivato a piedi alla stazione Cadorna, nella mia Milano, ho preso un treno regionale, sono sceso ad Asso. Poche ore dopo (immagino con una corsa in corriera, ma non ricordo) stavo nuotando solo, in mutande, nell’acqua fredda del lago.

Era l’inizio della primavera. Ho usato la maglietta come asciugamano, ho infilato i jeans che avevo lasciato a riva, mi sono seduto al tavolino di un bel bar di Bellagio e ho ordinato un cocktail americano. O forse era un negroni. Sicuramente era rosso, a base di Campari e Martini. L’ho accompagnato con una Marlboro rossa, che al tempo fumavo in abbondanza, sfilando il filtro con i denti prima di accendere.

Sono passati vent’anni. Sul lago di Como sono tornato molte altre decine di volte. Forse a contarle tutte si arriva a cento. In particolare, quel Triangolo di meraviglia compreso fra Como, Lecco e Bellagio l’ho frequentato e vissuto in tutti i modi.
Ci sono stato in motocicletta, da solo e con mia moglie, in estate e con il freddo.

Ci sono tornato in bici, per i fatti miei e con gli amici, da Erba fin su al Ghisallo e poi giù fino al lago. Per i miei polpacci, sempre poco allenati, salire invece da Bellagio è troppo dura: mi accontento di vederlo fare ai campioni, al Giro di Lombardia. Nel Triangolo Lariano sono stato spesso anche in treno, con la canna da pesca nello zaino, per catturare (e subito rilasciare) le belle trote dell’alto Lambro. Ed è quindi stato naturale per me parlare del lago di Como e del Triangolo Lariano anche nei due romanzi gialli che ho scritto.

Il protagonista di entrambi i miei libri gialli è il bellagino Steno Molteni, giovane giornalista d’inchiesta e barista la sera. I miei due libri si chiamano “Il caso Kellan” (Baldini+Castoldi, 2018) e “La Regola del lupo” (Baldini+Castldi, 2019).

In particolare “La regola del lupo”, che potete tranquillamente leggere anche senza avere letto il primo, è un giallo classico con l’omicidio nelle primissime pagine e la soluzione svelata alla fine, tutto ambientato a Pescallo, una delle frazioni di Bellagio che più amo.

Ovviamente lo potete acquistare nei grandi shop online, ma il mio consiglio è di chiederlo al mitico Luigi Torriani, appassionato libraio di Canzo, che saprà anche consigliarvi su altre letture!

 

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