BLUE WOLVES: Anche i duri hanno un cuore (e fanno un gran bel blues)

Li avevamo già visti all’opera nel 2019 con un pezzo che ci aveva fatto capire sin da subito di che pasta fossero fatti.
Pensavo si fossero giocati le carte migliori la volta scorsa infatti appena ho visto il link segnalatomi da un mio collaboratore ho cliccato con la consapevolezza di chi ha visto Rocky e sa già che il due non potrà mai essere altrettanto efficace.

Comincia il pezzo, naturalmente un blues di quelli semplici che ti fanno capire subito che passerai qualche minuto dall’altra parte dell’oceano.

Non ci crederete ma il cantante, si quello che l’altra volta avevamo definito un “truzzo” o qualcosa del genere, questa volta ci ha veramente sorpreso.

Chi poteva immaginare che quel tipo con occhiali da sole e tatuaggio che esce per metà dalla maglietta bianca, avesse anche un cuore.
Si chiama Valerio, quando l’ho sentito al telefono pensavo fosse un suo amico e che mi stessero facendo uno scherzo, invece la voce garbata e simpatica era proprio la sua.
E come ciliegina sulla torta mi dice che il brano lo ha scritto lui in ricordo di una persona alla quale ha voluto molto bene.
Caspita, è proprio vero che l’apparenza inganna, a vederlo nel video dimostra la sensibilità di un aspide.

Comunque il pezzo è dedicato veramente col cuore a Nicolino Sax, suocero di Valerio che nel dopo guerra partì dal Molise per cercare fortuna in una Milano da ricostruire, aveva solo 16 anni.

La sua storia è molto simile a quella di tanti che sono riusciti a crearsi una vita dal nulla.

Il pezzo oltre ad essere una dichiarazione d’affetto verso Nicolino affronta il tema sempre attuale dell’immigarzione.

Il tutto con quell’atmosfera e quel sapore della vecchia Chicago.

Bravi BLUE WOLVES, anche questa volta avete fatto centro.

CATEGORIES
Se hai bisogno informazioni o vuoi proporre una storia da pubblicare puoi farlo da qui.
Powered by