Bonus Piemonte: tra 2000 e 2500 euro per bar, parrucchieri, centri estetici si spera lo faccia anche la Lombardia

Bonus Piemonte: tra 2000 e 2500 euro per bar, parrucchieri, centri estetici si spera lo faccia anche la Lombardia

Un «Bonus Piemonte» tra i mille e i 2.500 euro per tutte le imprese messe più in difficoltà dall’emergenza coronavirus, dai bar ai parrucchieri ai tassisti. È una delle manovre del ddl Riparti Piemonte, che vale 88 milioni sugli 800 milioni in totale, che il governatore Alberto Cirio ha presentato questa mattina in conferenza. Insieme a lui, gli assessori e i rappresentanti di tutte le categorie, con i quali firmerà un accordo..

E così 2.500 euro andranno a ristoranti, agriturismi, bar, gelaterie, pasticcerie e catering, 2.000 per la ristorazione d’asporto, take away e i centri benessere, 2.500 per estetica e istituti di bellezza, saloni di barbieri e parrucchieri, 1.000 per taxi a noleggio con conducente. La modalità sarà semplice: a ognuna di queste aziende arriverà una Pec, alla quale dovranno semplicemente rispondere per avere i soldi a fondo perduto.

Pec

«Il parrucchiere – fa l’esempio Cirio – riceverà dalla Regione Piemonte una Pec che certifica le risorse a disposizione di Riparti Piemonte e il nostro parrucchiere non dovrà far altro che rispondere con una Oec specificando il proprio iban per l’accreditamento della somma-. È una procedura molto snella, non serva alcuna domanda, alcun Durc, alcuna procedura strana». In Piemonte – riferisce il governatore – Riparti Piemonte interesserà 8.612 ristoranti, 10.032 bar, 2.426 esercizi con asporto, 3.021 centri estetici, 8.841 salone di parrucchiere, 301 centri benessere, 214 sale da ballo, 2.280 tra taxi e auto blu.

Dehor

«L’unica garanzia che chiediamo, sono il loro impegno di questi anni sul territorio», sottolinea Cirio. L’accordo prevede anche che nel ddl ci sarà una norma specifica che modifica la legge urbanistica sui dehor, prevedendo la semplificazione delle procedure e l’abbattimento di oneri e costi.

Risorse europee per il 60%

Il ddl verrà approvato lunedì in giunta e il giorno dopo partirà un gruppo di lavoro con tutte le forze politiche, con l’obiettivo di approvarlo in Consiglio regionale il 15 maggio: «Abbiamo anche – conclude Cirio – risolto la problematica con Roma: non ci saranno decurtazioni sui nostri 800 milioni. Un piano corposo fatto di risorse regionali per il 40% ed europee per la restante parte, di cui 200 milioni sono risorse fresche».

Fonte: Il Corriere della sera

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