CANZO: Un caffè con Consuelo Gilardoni “La Soprano Arpista”

CANZO: Un caffè con Consuelo Gilardoni “La Soprano Arpista”

Questa mattina sono a Canzo, dato che la nostra inviata esperta di musica lirica Sabrina ha avuto un contrattempo tocca a me intervistare un’Artista con la A maiuscola.
Parlo di Consuelo Gilardoni, affermata Soprano e Musicista di fama internazionale.
Sono leggermente agitato dato che la lirica non è proprio la mia materia, comunque cercherò di portare a casa il risultato.

Puntuale come un orologio svizzero Consuelo arriva al tavolo prenotato per l’intervista in una pasticceria del centro.
Sin da subito mi accorgo di avere di fronte a una persona molto disponibile e alla mano che senza indugiare incomincia a raccontarsi, prendendola un po alla lontana:

Comincierei da mia mamma che mi ha trasferito la passione del canto della musica e dell’arte in generale, figlia di Nonno Giovanni, calabrese, appuntato della stazione dei carabinieri di Asso.
Mentre mio padre nonostante il cognome è nato a Buenos Aires dato che i nonni emigrarono in Argentina.

Tornando alla mamma mi racconta spesso di quando a soli 4 anni nel seggiolone ascoltando la canzone “Tropicana” in tv si accorse che tenevo il tempo perfettamente.
Fu lei a mandarmi a scuola di danza per correggere un problema che avevo ad un piede e sempre lei sin da piccola mi fece capire che la musica sarebbe stata sempre con me.

Ho danzato fino all’età di 14 anni, poi la passione per il pianoforte e in seguito l’arpa, mi hanno portato a frequentare il conservatorio.
Nel frattempo ho sempre cantato anche perchè mi è sempre venuto naturale stare all’interno della musica.

Ho studiato tanto pianoforte e arpa al conservatorio ma alla fine mi sono diplomata in canto.

L’amore per la musica e il canto mi hanno portato a spaziare e sperimentare tra tanti generi musicali mentre mi guardavo intorno e cercavo di capire come funzionava questo mondo.

Prendevo parte a tanti spettacoli in conservatorio, mi chiamavano spesso dato che vedevano che ero molto spigliata e poliedrica.

Ho in seguito fatto Jazz aggiudicandomi insieme al pianista Ivan Muoio anche lui di Canzo il 2° premio Torneo Internazionale di Musica nel 2005.
Dato che come ho già accennato amavo spaziare tra vari generi musicali entrai in una compagnia genovese di operetta dove per qualche anno ci esibivamo al Teatro San Babila di Milano e poi in giro per tutta Italia.

Quando la compagnia si è sciolta, ho effettuato un vero e proprio cambio di rotta.
In primis ho avuto la fortuna di avere un coach d’eccezione, il famoso tenore Maurizio Comencini, da qui tante opere di Verdi in Italia e in Germania.

APPROFONDIMENTI SULLA CARRIERA DI CONSUELO

CONSUELO GILARDONI soprano, artista eclettica, si diploma brillantemente in canto lirico presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Como. Musicista, é anche pianista ed arpista. Ha partecipato a Masterclass con i Maestri M. Freni, D. Cossu, L. Magiera, S, Ranzani, M. Comencini. Partecipa alle Masterclass con debutto delle opere in forma concertistica: FIGARO: DAL «BARBIERE» ALLE «NOZZE» Laboratorio dedicato al recitativo al cembalo ( Barbiere di Siviglia di Morlacchi, Paisiello, Rossini, e Nozze di Figaro di W. A. Mozart), «Il tour dell’opera: in Italia e nel mondo tra Settecento e Ottocento» Laboratorio dedicato al recitativo al cembalo (Il Turco In Italia di G. Rossini) e “Le Manon” (Manon di J. Massenet e G. Puccini) tenuti dal M° Maurizio Comencini e M° Marco Rossi.
Vincitrice, finalista e semifinalista a concorsi nazionali ed internazionali ( Concorso Anemos Roma, Città di Lissone, International Hans Gabor Belvedere Singing Competition, Gran Premio Civenna, Concorso Internazionale Città di Iseo, Concorso Magda Olivero, Concorso Internazionale VCL teatro di Correggio, 1° Nicola Martinucci competition, International Competition of Belcanto Vincenzo Bellini). Prende parte al programma radiofonico “Diapason” a Radio Vaticana dove ha interpretato alcuni brani lirici.
Ha debuttato nell’operetta i seguenti ruoli: Stasi ne La Principessa della Czardas di Emmerich Kalman, Ottilia nel “Al Cavallino Bianco”, Tutù nella “ Danza delle libellule” al Teatro San Babila (Milano), Anita ne “L’Acqua Cheta” di G. Pietri, Salomé in “Scugnizza” di G. Pietri, Valencienne ne “La vedova allegra” di F. Lehar, Franzi i “Sogno d’un valzer” di O. Strauss, Frou frou ne “La duchessa del Bal Tabarin” con la Compagnia Operetta Mon Amour al con la regia e al fianco di Andrea Binetti. Debutta anche BonBon nel “Paese dei Campanelli” (Carlo Lombardo and Virgilio Ranzato) con la regia e al fianco di Andrea Binetti al Teatro Verdi e Teatro della Gioventù (Genova), Teatro San Babila (Milano), Teatro Comunale Lirico (Vercelli).
Ha debuttato la Messa da Requiem (G.Verdi) e Stabat Mater (G. Rossini) con Suddeutscher Artze-Chor & Artze-Orchester al fianco del Tenore Maurizio Comencini nelle cattedrali di Mantova, Cremona,Como, Verona e nelle cattedrali di Coburg, Kronach e Heilbronn. Debutta Rosina nel Barbiere di Siviglia e Klarchen ne “Egmont” di L. W. Beethoven, il ruolo di Anna Glawary ne “La Vedova Allegra”, Susanna ne “Le Nozze di Figaro” e Norina nel “Don Pasquale” in Milano, Adina “Elisir d’amore” in Cuneo, Musetta in “Bohéme” al Teatro Comunale di Atri e Teatro Verde di Termoli.
Prende parte al Festival “Verdi Remix” a Busseto presso Villa Pallavicino e nell’estate successiva prende parte a due concerti presso il Teatro della Fortuna di Fano, con grande successo.
Ha recentemente debuttato nelle cattedrali di Lendinara (ro), San Zeno (verona), Chiesa dei filippini (Vicenza) lo “Stabat Mater” di G. Rossini per soli coro e orchestra con i Süddeutscher Ärtze-Chor & Ärtze-Orchester diretti da Marius Popp e recentemente con il M° A. Nikonov.
Debutta con grandissimo successo il ruolo di Musetta de “La Bohème” al Teatro Comunale di Atri (TE) e Teatro Verde a Termoli.
Debutta Suor Genovieffa in “Suor Angelica” con la regia del M°Aldo Tarabella a Lucca.
Nel 2019 vince il premio “Daniela Dessi’ per l’Infanzia” dato dalla Fondazione Daniela Dessi e dall’associazione “Pensare Oltre”.
Svolge frequente attività concertistica presso festival nazionali ed internazionali e collabora con numerose formazioni. Debutta con successo il ruolo di Nella nel Gianni Schicchi e Suor Osmina in Suor Angelica e nella produzione del centenario della composizione, presso il Teatro del Giglio di Lucca, sotto la direzione del M° M. Guidarini e del regista M° D. Krief.
Dello stesso spettacolo sara’ protagonista negli stessi ruoli a gennaio e febbraio 2020 nella ripresa al Teatro Alighieri di Ravenna.
Nel Gennaio 2019 é Norina nel “Don Pasquale” di G. Donizetti e Madama Millefranti nel “Un Maestro ed una Cantante” di L. Rossi, produzioni di EOS della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, riscuotendo un grande successo.
Attualmente si perfeziona con il Tenore M° Maurizio Comencini.

Mi sono dedicata ad un progetto educativo a cui credo fortemente ed ho avuto anche la soddisfazione di ricevere il “Premio Maestri d’Arte per l’Infanzia”

MAGGIORI INFORMAZIONI SUL PROGETTO

Maestri d’arte per l’Infanzia è un progetto ipotizzato anni fa che ora si concretizza in un’iniziativa di valore culturale e di Alta Formazione per i giovani che hanno interesse e a cuore un futuro professionale qualificante per loro e per l’intera società civile.

Da anni l’Associazione PENSARE oltre (www.pensareoltre.org) si occupa di temi inerenti la scuola e dei programmi che risultano più efficaci nell’insegnamento degli apprendimenti di base della scuola dell’obbligo.
Il suo presidente Elisabetta Armiato, già Étoile del Teatro Alla Scala e icona della danza italiana nel mondo, rappresenta la testimonianza vivente del valore educativo e formativo dell’arte. “Sono stata una bambina estremamente vivace ed ero anche incapace, come si suol dire, di “far di conto”; oggi corrisponderei, in base ai test di valutazione scolastici, al profilo di bambina “iperattiva” e anche “discalculica”; le etichette di disturbi inventate oggi.
Ma nel contesto culturale della mia infanzia non esisteva la moda dei disturbi e pertanto non sono stata classificata come un problema; le mie peculiarità, hanno trovato nell’arte il canale per esprimere il mio talento, e sono divenute la chiave del mio successo”, sottolinea Elisabetta Armiato.
Nel contesto attuale di decadenza culturale è maturato il progetto di costruire una realtà educativa che nell’arte trovi la massima espressione, nella convinzione che le arti abbiano un ruolo fondamentale nello sviluppo emotivo e cognitivo dei bambini, fornendo loro strumenti culturali ed educativi che ne potenzino le capacità e abilità negli apprendimenti.

Ma veniamo ad oggi sabato 30 novembre, tra qualche ora parteciperò ad una rappresentazione in ricordo del Maestro Marco Rossi che esattamente un anno fa ci ha lasciati, questa perdita per me è stata ed è devastante.

 

Devo essere sincero, sono felice di aver sostituito la mia collega Sabrina Oriani, è stato veramente BELLO conoscere Consuelo.

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