CASLINO D’ERBA: Michele Vanossi Presenta “Le Signorine Buonasera – Il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta a oggi”

CASLINO D’ERBA: Michele Vanossi Presenta “Le Signorine Buonasera – Il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta a oggi”

Da qualche giorno tra le novità editoriali presenti in tutte le librerie è possibile trovare anche il volume scritto da Michele Vanossi che ha raccontato attraverso divertenti interviste alle annunciatrici televisive curiosità e aneddoti di oltre 60 anni di storia della televisione italiana.

Edito da Gribaudo si intitola: “Le Signorine Buonasera – il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta a oggi”. Nicoletta Orsomando, Rosanna Vaudetti, Mariagiovanna Elmi, Ilaria Moscato, Mariagrazia Picchetti, Maria Brivio, Marina Morgan, ma anche Fiorella Pierobon, Gabriella Golia, Emanuela Folliero e Cinzia Lenzi insieme a molte altre (in tutto le intervistate sono 19) hanno narrato la nostra televisione, parlando di riflesso anche dell’Italia e dei suoi principali avvenimenti e cambiamenti.  

La prefazione del libro è stata scritta nientemeno che dalla penna di uno dei più grandi esperti di televisione: Maurizio Costanzo. 

Pensato per una vasta platea di curiosi e affezionati, il volume annovera numerosi contributi di tanti big del mondo dello spettacolo (Rita dalla Chiesa, Enrica Bonaccorti, Mara Venier, Antonella Clerici, Paola Perego, Federica Panicucci, Patrizia Rossetti Fabio Fazio, Carlo Conti, Pino Strabioli, Marco Liorni) e di illustri giornalisti come Bruno Vespa, Marcello Foa, Eleonora Daniele, Alberto Matano, Massimo Giletti, Aldo Vitali, Umberto Brindani, Luciano Regolo, Alessandro Cannavò, Alfonso Signorini, Roberto Alessi, Alessio Viola, Federico Ruffo. (Euro 14,90 edizioni Gribaudo).

Come è nata l’idea del libro?

L’idea di scrivere un libro sulle Signorine Buonasera risale a tanti anni fa, poi per mancanza di tempo ho rimandato. Ho sempre sostenuto e, credo tuttora che, le Signorine Buonasera siano state parte integrante e fondamentale delle televisioni pubbliche e di quelle private. Rispecchiavano un trait d’union tra i telespettatori e le emittenti; erano una sorta di biglietto da visita, l’ufficialità, la prova fisica dell’esistenza delle tv rappresentate proprio dai loro volti. L’altra loro funzione era la mediazione tra i programmi e il pubblico (telespettatori). Ho anche effettuato alcune ricerche per capire se ci fossero eventuali libri dedicati a queste donne straordinarie, non trovai nulla che mi soddisfacesse. Decisi così, pur non avendo ancora alcuna proposta editoriale concreta, di intervistarle per conoscere meglio curiosità, aneddoti, abitudini di queste donne appartenenti ad un contesto che ha da sempre appassionato e appassiona tutt’oggi molti telespettatori che gradirebbero un loro ritorno magari con un ruoli integrato tra tv e web (la dimostrazione sono anche i profili sui social network a loro dedicati e molto visualizzati). L’idea è poi stata accolta e sposata con entusiasmo dall’editore Feltrinelli/Gribaudo che colgo l’occasione di ringraziare anche tramite Brianza web.

Quale è la signorina buonasera che preferisci?

Ce ne sono almeno una decina: tra queste Ilaria Moscato, Gabriella Golia, Maria Giovanna Elmi, Marina Morgan, Alessandra Canale, Mariolina Cannuli. Con una di loro è nata un’intesa particolare, un’amicizia bellissima e molto solida: Emanuela Folliero.

Le “signorine buonasera” hanno attraversato la storia televisiva italiana seguendone stile e mutamenti. A cosa è dovuta,  secondo lei,  la scomparsa di questa categoria?

Le Signorine buonasera definite anche “annunciatrici” erano considerate per via della loro popolarità vere e proprie icone, ma anche fidanzate, sorelle, amiche o mogli ideali . Ma anche veri e propri modelli di riferimento. Dettavano moda sia per quanto riguardava l’abbigliamento, gli accessori, ma anche per trucco e parrucco. Erano personaggi che, col linguaggio attuale verrebbero definiti influencer o trendsetter. La loro scomparsa dai palinsesti credo sia dipesa dalla digitalizzazione totale e,di conseguenza, dal modo di fruire la televisione. E’ una domanda che mi sono fatto in diverse occasioni e che mi spiego solo in parte. La tv è diventata sempre di più on-demand, una piattaforma e non ha più una struttura verticale. Di conseguenza puoi scegliere cosa vedere come e quando vuoi. Gli orari di messa in onda non sono più così fondamentali. Probabilmente il loro ruolo è venuto meno per questo motivo, non credo per un discorso di budget e/o di costi del personale, più probabilmente per dare maggiore spazio agli spot pubblicitari…. Sta di fatto che, da giugno 2016 i palinsesti delle reti Rai vengono annunciati con jingle e animazioni virtuali tramite pannelli grafici accompagnati da una voce fuori campo…Insomma si è perso a mio parere un lato umano, la tv si è un po’ spersonalizzata…. che freddezza!

Il tuo primo ricordo legato a questa figura professionale dello schermo televisivo. Come ho spiegato sopra fin da bambino la mia attenzione, anche se soltanto per qualche istante veniva catalizzata dalle signorine buonasera; poi da adolescente facevo zapping tra i canali pubblici e privati per vedere se c’era qualcuna delle mie preferite (ai tempi ero completamente rapito dagli occhi di Cinzia Lenzi). Sempre da ragazzino mi ricordo che ritagliai delle foto di un loro servizio fotografico su Tv Sorrisi e Canzoni che riposi dentro una cartelletta che aprii molti anni dopo.

Come è cambiata la tv? Oggi l’offerta è davvero infinita, non saprei esattamente quanti canali televisivi esistono. Imperversano le seguitissime serie tv, ci si può informare in continuazione, ci sono tanti canali tematici, per tutti i gusti! Però noto anche il rovescio della medaglia: maggiore difficoltà ad affezionarsi ad un programma o ad un personaggio. Inoltre devo purtroppo affermare che tra le note negative che spesso inducono i telespettatori ad allontanarsi dalla tv sono la volgarità e tante, troppe urla …che caratterizzano non solo alcuni contenitori o reality, ma anche certi talk politici!

Abbinamento periodi storici salienti con le signorine buonasera.

Per gli anni Cinquanta impossibile non citare Fulvia Colombo, Marisa Borroni e Nicoletta Orsomando.

Gli anni Sessanta hanno visto al timone (degli annunci Rai) Mariolina Cannuli, Maria Grazia Picchetti e Rosanna Vaudetti.

Per gli anni Settanta Mariagiovanna Elmi, Paola Perissi, Marina Morgan, Peppi Franzelin, Beatrice Cori, Maria Rita Viaggi.

Gli anni Ottanta e Novanta hanno avuto come protagoniste del piccolo schermo Ilaria Moscato, Alessandra Canale, Katia Svizzero, Maria Brivio; ma anche Emanuela Folliero, Gabriella Golia e Fiorella Pierobon.

In Rai, a causa di una sorta di Restyling datato 2003, si sono poi affermati alcuni volti provenienti dal concorso Miss Italia… Elisa Silvestrin, Claudia Andreatti, Janet De Nardis, Giorgia Wurth , che hanno dato il via alla new generation delle annunciatrici ….

 

Ma chi è Michele Vanossi?

Michele Vanossi – Nato a Erba (Como), da sempre lavora a Milano dove ha abitato per tanti anni. Ama la natura, il trekking, la bicicletta, il nuoto, lo sci e colleziona oggetti d’arredo vintage. 

Pur vivendo, attualmente, in un paese del comasco ai piedi delle montagne viaggia moltissimo e ha una spiccata predilezione per il mare.

Da vera persona poliedrica ed entusiasta afferma sempre che ci vorrebbero molte vite per sperimentare e provare i tanti lavori che lo appassionano.

Oltre a lavorare e a collaborare per un noto quotidiano nazionale (il Giornale), cerca di comunicare, di parlare e di scrivere degli argomenti lo incuriosiscono e che lo appassionano maggiormente: televisione, cucina, turismo, benessere, medicina, lifestyle. In passato ha collaborato con il mensile Ulisse (l’inflight di Alitalia) e per Maxim; per un paio di anni per il magazine Profilo Salute ha realizzato interviste ai medici, ma soprattutto ai personaggi della televisione e dello spettacolo. In televisione partecipa  in veste di opinionista a e trasmissioni televisive di successo su Raiuno come Storie Italiane e Vita in diretta; da giovane ha partecipato a quiz televisivi e ha recitato piccole parti in soap-opera e spot pubblicitari.

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