Da Monza a Caslino d’Erba, la bella storia di Spillo, Morgana e Daniela

Da Monza a Caslino d’Erba, la bella storia di Spillo, Morgana e Daniela

Ci è arrivata una segnalazione che parla di un riccio e visto che la nostra Sabrina Oriani è una patita di animali, ha raggiunto Morgana Cordoncini e sua mamma Daniela che ci raccontano questa bella storia.

Ora ti spiego tutto allora, spillo lo ha trovato un giardiniere nel parco di Monza mentre stava tagliando l’erba, mia sorella Nicole era in pausa pranzo lì al parco e quando si sono incontrati il giardiniere glielo ha dato, visto che mia sorella sapeva che me ne sarei presa cura io.

Ci siamo informate e abbiamo scoperto che è normale che a volte dei cuccioli vengano abbandonati dalla madre, abbiamo ordinato del latte per cuccioli e sono rimasta tutta la notte sveglia per tenerlo al caldo e dargli da bere con un conta gocce della camomilla per tenerlo almeno idratato ogni due ore, pensavamo tutti che morisse perché era davvero minuscolo e non aveva più forze, arrivato il latte era affamatissimo ma non bevaquava, dopo un po’ si è scoperto che era talmente piccolo che per fargli fare i bisogni dovevamo massaggiargli il pancino.

E con sorpresa di tutti è rimasto vivo ed è cresciuto.
Quando era piccolo era molto affettuoso, lo lasciavano libero per casa e seguiva tutti, andava anche d’accordo col cane lo seguiva e dormivano insieme ahah, poi ho anche scoperto che perdono gli aculei come noi perdiamo i denti da latte e non era simpatico avere i tappeti pieni di aculei quando ero in giro a piedi nudi poi abbiamo scoperto che c’è un uomo a Milano che si occupa di ricci in difficoltà e ci ha spiegato come svezzarlo, alimentarlo e tenerlo.

Mangia larve, frutta di stagione, frutta secca e ogni tanto mia madre lo vizia con il formaggio di capra, piano piano lo abbiamo abituato a stare in giardino visto che durante l’inverno deve restare in letargo e col caldo di casa sarebbe stato male, purtroppo ora non è molto amichevole, lo abbiamo lasciato libero ma con la sua casetta costruita da mio padre e ogni sera gli lasciamo del cibo e non sen’è più andato da lì..
A dire la verità è anche molto territoriale non si fa più avvicinare se non da mia madre che riesce ancora a coccolare.

Comunque mi sono dimenticata, lui non è più autosufficiente quindi anche se libero dobbiamo portargli da mangiare e tenerlo al riparto nella sua casetta.

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