Da oggi sugli store “I Miei Sogni Che Non Vedi”, l’atteso brano di Alessandro Villa

Da oggi sugli store “I Miei Sogni Che Non Vedi”, l’atteso brano di Alessandro Villa

Quella di oggi è una giornata particolare, infatti esce sugli store un brano del nostro Alessandro Villa.

Come al solito Alessandro è un fiume in piena nel descrivere le proprie emozioni e gli stati d’animo del momento, ma sappiamo che ogni suo testo non si limita ad una descrizione di un evento o di una situazione, ma ha quasi sempre un messaggio di speranza al suo interno.
I testi di Alessandro celano una doppia chiave di lettura, non fatevi ingannare dalla parole a volte forti o disperate, tra le righe c’è sempre la voglia di buttare il core oltre all’ostacolo.


 A proposito di “I MIEI SOGNI CHE NON VEDI”, non potevo non condividere questo brano distribuito da Italian Way Music, “I Miei Sogni Che Non Vedi“: un brano che scrissi ed incisi 17 anni fa quando ancora non ero iscritto a Soundreef e, soprattutto, non avevo nessun contratto discografico come è invece ora.
Scrissi questo brano confrontandomi con un ragazzo che avevo idealizzato nella ditta dove lavoravo perchè, mentre questo arrivava in ditta, faceva il suo lavoro senza dire niente e poi, a fine giornata, se ne tornava a casa infilando il casco e sfrecciando a bordo della sua vespa azzurra, il sottoscritto si chiedeva cosa gli restava rientrando a casa in un momento nel quale non aveva niente e nessuno al di fuori del contesto familiare e – appunto – lavorativo.
Fu devastante per me rimanere ogni sera imbambolato – mentre aspettavo papà che venisse a prendermi – di fronte al fumo grigio che usciva dal tubo di scarico del veicolo del ragazzo il quale, una volta dissolto, non lasciava nient’altro che il vuoto nel buio dello stesso cielo che ci univa ma che ci divideva perchè, lui, a mia differenza, aveva altro, le attività sportive e, forse, anche menefreghismo distacco tra una situazione e l’altra mentre io avevo bisogno di quel senso di continuità che ancora oggi mi manca quando mi sveglio la mattina sperando di dare un senso alle mie giornate.
Tra qualche ora uscirà una spiegazione più approfondita di questo brano sul portale Brianza WEB ma, per il momento, ci tengo a farvelo ascoltare col cuore nonostante sono piena,mente consapevole del fatto che, a livello di prestazione vocale, all’epoca non ero abbastanza preparato (non che lo sia adesso) a causa della poca consapevolezza delle tecniche di respirazione che sto apprendendo in questi mesi di fisioterapia ma mi auguro che, chi lo vorrà ascoltare, possa capirne il senso, soprattutto perchè, ad oggi, esce con un valore aggiunto essendo dedicato alla memoria del mio tutor aziendale della mia seconda esperienza lavorativa che lo ascoltò così come ve lo propongo oggi giusto pochi giorni prima di morire.
All’epoca lo incisi perchè avevo bisogno di spiegare questi concetti che, probabilmente, non trasparivano nel mio senso di frustrazione e di diversità che predominava (ed ancora oggi è così) quando confrontandomi agli altri non mi sento altro che una piccola schifezza.

 

CATEGORIES
Se hai bisogno informazioni o vuoi proporre una storia da pubblicare puoi farlo da qui.
Powered by