ERBA: Intervista a Emilio Magni, “per andare avanti bisogna vultas indre”

ERBA: Intervista a Emilio Magni, “per andare avanti bisogna vultas indre”

Era da tanto che volevamo intervistarlo e finalmente Sabrina Oriani è riuscita ad incontrare il grande Emilio Magni, prima decano dei giornalisti lariani e poi scrittore schierato in prima linea con il massimo Impegno nel cercare di affermare i valori e le tradizioni popolari.

Prima lo ha fatto con il dialetto, poi con i piatti tipici come la buseca o il risott.
Si proprio il risotto e nello specifico “El risott cun l’unda” titolo del suo ultimo libro che merita una spiegazione per chi non mastica il dialetto.
Onda perche era in auge nelle trattorie di Milano che il risotto non doveva essere ne troppo denso ne troppo molle ma facendolo saltare nel piatto doveva restare una specie di onda.


Abbiamo chiesto a Magni quali fossero le sue letture o i suoi autori preferiti e la sua risposta è stata:
“Amo leggere le storie vere, quelle del popolo e gli autori sud americani come ad esempio Luis Sepúlveda o tornando in italia grandi scrittori come Mario Rigoni Stern”.

Ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi?
“Ne avrei moltissimi, ma alla mia età preferisco evitare polemiche dato che per tanti anni mi sono occupato di cronaca nera ne ho fatte abbastanza prima.
L’unica cosa che potrei dire è la solita, salvaguardiamo di più le nostre tradizioni contadine perchè per andare avanti bisogna vultas indre”.

Per il resto continuo a scrivere anche sui giornali, ad esempio in questo momento sto mettendo giù un articolo sui “murôn” cioè i i gelsi che hanno fatto la storia dell’uomo ed ora sono ridotti a fare da spartitraffico mi fanno venire la malinconia.

Grazie signor Magni, è stato un onore.

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