Giovanni Mattaliano si conferma il “principe” del clarinetto

Siamo orgogliosi di pubblicare questa intervista del grande amico di Brianza Web Giovanni Mattaliano, senza dubbio il numero uno dei clarinettisti per tecnica, gusto e stile.

La musica di Nuovo Cinema Paradiso tra fine e inizio anno, ne parliamo con Giovanni Mattaliano

Il 22 dicembre 2019 in un tour di fine anno con l’Orchestra Sinfonica Palermo Classica, il clarinettista, improvvisatore e compositore siciliano, Giovanni Mattaliano, immortala la scena del film “Nuovo Cinema Paradiso” interpretando il tema d’amore, intimo e descrittivo per la storia stessa dei luoghi narrati. Il tema d’amore è composto dal figlio Andrea del ben noto Ennio Morricone che ne firma la colonna sonora dell’intera pellicola. La colonna sonora di Ennio Morricone del film Nuovo Cinema Paradiso è sicuramente un tutt’uno con le riprese cinematografiche, senza la quale è impossibile ne vederlo ne immaginarlo!

Proviamo a chiedere a Giovanni Mattaliano le sensazioni concertistiche vissute…

…i percorsi emozionali di un concerto sono sempre tanti, soprattutto quando la partitura è quella dell’ormai storico “Tema d’amore” creato dalla fantastica mano del Maestro Morricone, arrangiata per l’occasione magistralmente da Alberto Maniaci, eclettico direttore, pianista e compositore siciliano. Nell’eseguirlo, ho percepito il respiro della mia terra, la dolcezza e l’anima romanticamente cangiante, nel ricordo dell’ideazione e regia di Giuseppe Tornatore, un siciliano straordinario nella ricerca filosofica dell’immagine stessa, del ricordo di colui che lascia la propria terra senza mai dimenticarla, perché infinitamente sentimentale e poetica.

Pur essendo un brano ricorrente in Nuovo Cinema Paradiso, la canzone Tema d’amore raggiunge il culmine nella scena finale, quella in cui Salvatore Di Vita (Jacques Perrin), ormai adulto, si ritrova da solo nell’intimità antica della sala cinematografica, a rivedere il film che Alfredo ha meticolosamente creato per lui, collage prezioso di tutti i baci rubati alla visione del pubblico dallo spietato campanello di Don Adelfio.

…ho visto il film decine di volte e questa geniale scena traccia il passaggio tra i due mondi, fisico e mentale del viaggiatore che va via dalla propria terra in maniera nostalgica, per prosperare e riconoscersi, individuando in ogni istante le immagini fotografiche della bellezza passata, diventando memoria stessa del viaggio futuro. Il senso del film, credo sia, quello di materializzare la bellezza dell’amore in maniera più completa in qualsiasi nuovo luogo il viaggiatore decida di ritrovarsi o spingersi, convinto appunto di riuscirci. Ritornando al tema, composto per il magnifico suono del clarinetto, ho cercato di interpretarlo, pensando alla possibilità Ulissianamente creativa che le vie di questo brano tracciano, ovvero: classiche, jazz, popolari, teatrali e amorevoli ecc

Secondo te quali possibilità ancora l’amore può esprimere in futuro?

…potrebbe essere una risposta interminabile quindi preferisco replicare con una mia poesia: “l’amore vive tra i pensieri dell’altro, avvicina le immortali sensazioni, riunisce le vie smarrite e dormienti tra i raggi notturni dello scrutabile pensiero. Rivedo un futuro d’amore abbracciato tra i fondali di quell’unico piacere” (Giovanni Mattaliano)

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