I COMANDAMENTI DEL PERSONAL TRAINER: Stretching e mobilità, un allenamento in più

I COMANDAMENTI DEL PERSONAL TRAINER: Stretching e mobilità, un allenamento in più

Buongiorno a tutti

Oh è arrivata anche Pasqua!

Come tutte le feste che si rispettino, sopratutto in questo periodo, cerchiamo di rilassarci (parlo anche in ambito sportivo).

Si avete capito bene: se in queste settimane vi siete mossi e avete fatto sessioni su sessioni di allenamento, questi due giorni di festa sono una manna dal cielo.

Per prima cosa, vi dò un consiglio spassionato, mangiate, cercate di godervi ogni attimo! Serve a voi, al vostro organismo e alla vostra mente.

Secondo consiglio che vi posso dare, se proprio non volete stare fermi, riguarda un allenamento specifico, reputato noioso ma che ha un’utilità pari a qualsiasi altro allenamento: stretching e mobilità.

Cos’è lo stretching?

Il termine deriva dall’inglese e significa appunto allungamento.

Principalmente ha lo scopo di allungare i muscoli e mobilizzare le articolazioni, tramite esercizi di stiramento che consentono di mantenere un buon stato di forma fisica.

Solitamente andrebbe svolto dopo l’allenamento quotidiano o dedicarvi almeno mezz’ora tutti i giorni, oppure una sessione a parte.

Esistono diverse tipologie di stretching, ma il più comune è lo stretching statico (prende spunto da alcune tecniche dello yoga).

L’allungamento del muscolo avviene con posizioni di massima flessione, estensione o torsione che devono essere raggiunte per gradi e molto lentamente. La posizione andrebbe mantenuta per 15-30 secondi e l’estensione non deve superare la soglia del dolore.

Uno dei focus, a cui prestare attenzione, è la respirazione che deve essere mantenuta normale, poiché, l’ossigenazione aiuta ad alleviare lo stato di tensione muscolare.

I benefici di questa tecnica si trasmettono, al sistema muscolo-tendineo, alle articolazioni e al sistema nervoso.

Può essere comunque un primo approccio di un soggetto inattivo che vuole rimettersi in forma.

Mobilità articolare

E’ la capacità delle articolazioni di compiere movimenti al loro massimo grado di estensione fisiologica.

In pratica, è quanto un’articolazione riesce a compiere un determinato movimento, ad esempio, le circonduzioni per le spalle con un bastone.

La mobilità si può inserire in una sessione di stretching oppure in una di allenamento, ma è consigliato all’inizio di ogni pratica, visto che dipende anche, dal grado di riscaldamento del corpo.

Altri fattori che la influenzano sono: la struttura ossea dell’articolazione e delle sue componenti anatomiche e la temperatura dell’ambiente.

Se volete provare una sessione di stretching e mobilità vi consiglio di seguire le nostre dirette live su Instagram alla pagina Brokenbarbell training team. La lezione viene svolta alla mattina, solitamente verso le 10:30.

E’ fondamentale vedere gli esercizi, sopratutto perché vengono spiegati in modo tale da non farsi male.

Io la strada ve l’ho indicata, ora sta a voi decidere se rimanere seduti a guardare oppure alzarsi e intraprendere un nuovo cammino.


Dimitri

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