I RACCONTI DEL FILOCCA: DONNA E MAMMA

I RACCONTI DEL FILOCCA: DONNA E MAMMA

Oggi sospendiamo per una settimana i raccontini sulle DONNE TRASPARENTI e dedichiamo la mia rubrica domenicale alla mamma: glielo dobbiamo.

DONNA E MAMMA

(dal capitolo 11° del mio ultimo libro “L’UOMO E LA DONNA, DUE MONDI A CONFRONTO”)

< Autore:

Talvolta noi assistiamo al parto.

Rachele: 

Anche quando vi assistete non ne capite niente.

Un parto è un fatto unico, non solo perché si compie la nascita di un organismo tanto complesso che di per sé già costituisce un miracolo: è un organismo che si forma dentro di noi, che noi ci sentiamo crescere dentro e che presto acquisisce una sua individualità distinta da noi.

Devi sapere che sul parto aleggia l’Ossimorica: una donna, anche se semplice e illetterata, nel parto entra a contatto con il dolore felice, la sofferenza gioiosa, il sogno reale, la realtà irreale. L’Ossimorica è la Certezza Incerta, è la natura stessa del divino; accostandosi ad essa la donna entra a contatto col divino, sul quale voi uomini sapete solo disquisire nelle vostre involute discussioni filosofiche.

Nel parto voi vedete solo una donna in preda ai dolori, vi augurate che finiscano presto e che tutto vada per il meglio. Che ne sapete voi di quell’emozione unica che una donna si sente dentro quando si accorge di una vita che prende forma dentro di lei, un’emozione che permane anche durante e dopo il parto? Che ne sapete di quella derivata consapevolezza tutta femminile che determina i pensieri, gli atteggiamenti, i comportamenti stessi della donna in tutti i momenti della sua vita?

A voi manca la lente per vedere, la lente per capire.

Avete mai considerata la forza con cui donne pur fragili, messe incinte fuori dal matrimonio, hanno affrontato le ostilità, il disprezzo, la cattiveria di una società tutta rivolta a far loro pagare l’atto di amore per cui si sono tenute un figlio senza padre, l’hanno cresciuto, l’hanno amato? Con quali sensi di colpa, impunemente indotti dalla società, queste donne hanno dovuto convivere per una vita? Sareste capaci voi di un amore così intenso?

Anche una donna che non ha potuto avere figli, che è stata dolorosamente privata di questa meravigliosa esperienza, anche lei comunque ne è partecipe.

Anche una ragazza sa che presto entrerà nel mistero e per questo matura prima.

Per tutto questo noi siamo tanto più avanti di voi: noi viviamo nel mondo delle emozioni, dei sentimenti, delle percezioni, della fantasia, dell’immaginazione e, consciamente o inconsciamente, ci abbeveriamo alla fonte del divino >.

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