I RACCONTI DEL FILOCCA: I Baüscia 

I RACCONTI DEL FILOCCA: I Baüscia 

Racconto N° 3  I Baüscia

Letteralmente significa “saliva”: è quella che spargevano a iosa intraprendenti lissonesi che si erano inventati una nuova professione, quella appunto del “baüscia”.
Appena costruita la superstrada Milano-Lecco (Viale Zara) negli anni novanta, lungo tutto il tratto lissonese sorsero in aderenza edifici commerciali per la vendita dei mobili. Un assurdo, visto che quella doveva essere una superstrada a percorrenza veloce: come in effetti divenne un decennio dopo quando gli opportuni guardrails resero quegli edifici inaccessibili, vanificando tali importanti investimenti e la loro funzione commerciale.
In quel periodo schiere di “baüscia” si contendevano, all’ingresso di Lissone, le auto dei possibili clienti milanesi, per condurli da artigiani o commercianti ubicati all’interno del paese, che versavano loro la percentuale sul prezzo di vendita.
Lissone godeva di una posizione privilegiata perché era il primo paese che si incontrava quando da Milano ci si avventurava verso la Brianza, cittadella del mobile.
Valse loro il nominativo di “baüscia” il loro logorroico eloquio, volto a convincere i malcapitati che li avrebbero accompagnati dove potevano comperare mobili di ottima qualità al minor prezzo,
Il termine era comunque comunemente usato per appellare chi parlava tanto e si dava delle arie, sostenendo argomentazioni incerte con toni da saccente: “dai, fa no ul baüscia!”.

Dei numerosi commenti ne riportiamo un esempio:

F.M.; Tutto molto interessante!

S.M: .Chiamavano bauscia anche quei tizi fuori dai mobilifici a Lissone che appena ti fermavi in coppia con la fidanzata a vedere le vetrine ti proponevano altri mobilifici in altre vie.
C.D. Esatto, avveniva proprio così!
M.F. Quella del “Baùscia” è stata una nuova professione in auge quegli anni.

E.F.: Indimenticabili grandi bauscia lissonesi!

I. B.: I crapom.De lisom😃

D.P.: Ho abitato a Lissone in quegli anni, mi ricordo benissimo: quella del “Baùscia” è stata una nuova professione in auge quegli anni.

G.F.: E chi se lo dimentica il Bauscia Lissonese !!!!!!!!!

G.P.B. : Il procacciatore di clienti per i mobilifici

M.F.: Nella Brianza di quegli anni chi non aveva lavoro se lo inventava, non lo chiedeva allo Stato

G.F.: Bravo Mario.

C.C.: verissimo, nella mia vita non ho mai avuto un giorno di disoccupazione, serva di esempio a quelli che vivono col reddito di cittadinanza: imparate bene un mestiere e dopo valorizzate le vostre capacità, mettetevi sul mercato del lavoro e fate valere il vostro talento. Ricordate giovani: NELLA VITA CHI VALE SALE.

F.F.: i Scusate, ma i bauscia non sono forse gli spantegoni?
Fine modulo

E.l.M.: Indimenticabili!

G.P.: A Cantù e Lisun ghe n’è in gir amò vun

M.C.T.: A Lisun vun al ghé amò !!! L’è trent’an ch’el vèdi

C.C.: Ga n’era un burdel !

A.B.: Bauscia = tifoso dell’Inter.

L.M.: Sempre sia lodato.


A PROPOSITO! IL NOSTRO CARO AMICO
MARIO FILOCCA IERI HA RICEVUTO L?ENNESIMO PREMIO,

CHE DIRE: COMPLIMENTI  DI CUORE MAESTRO.

A DOMENICA PROSSIMA!!!

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