I RACCONTI DEL FILOCCA: La sesta donna trasparente è Eutanàsia, di Erba

I RACCONTI DEL FILOCCA: La sesta donna trasparente è Eutanàsia, di Erba

La sesta donna trasparente è Eutanàsia, di Erba, la dona che la spèna ul pulaster senza fal crià.

6 – Eutanàsia la donna che spenna il pollo senza farlo criare

Sorella di Eugené è Eutanàsia, εὔ θάνατος, ma è all’opposto, come lo sono nascita e morte, aspetti antitetici dello stesso mistero.

Di lei in Brianza dicono che “la spèna ul pulaster sensa fal crià”, cioè spenna il pollo senza farlo criare, dove l’intraducibile «crià» sta per gemere, strillare, strepitare, tutti insieme in un unico vocabolo. Su un piatto le sue prerogative di donna coi tacchi alti; sull’altro attenzioni, dedizione, dipendenza, ma soprattutto cene, viaggi, vacanze, prestiti a fondo perso che uomini indifesi le offrono di buon grado.

Esce la sera quando la pioggia in città diventa blu e pure blu sono tutte le insegne; sfumando le strade blu con passo lento, allungato, mette bene in vista le sue belle gambe. La sua figura risalta molto perché nel diffuso blu lei è tutta bianca, luminescente. I suoni delle automobili le giungono ovattati come pure il gracidio delle rane blu che, avvolte nel prezioso unguento, abitano le fontane.

La caccia agli Inconsapevoli non consiste nell’inseguirli, ma nel farsi inseguire inerpicandosi sui tacchi alti per sentieri di ebano nero sfumato nel blu. Tiene i tacchi alti anche di giorno quando lavora alla cassa di un supermercato e quando il sabato, per arrotondare, pulisce gli uffici di una importante società del centro.

Eutanàsia ai maschi posseduti e caduti in disgrazia conferisce il doloroso ostracismo in modo indolore, senza farli crià appunto.

È diventata famosa quale autrice di alcune celebri frasi inserite nel prestigioso «Manuale della giovane donna di mondo».

«È stato bello, ma è meglio lasciarci ora che il nostro amore è all’acme perché…»

oppure:

«Ti voglio troppo bene ed è per questo che ci dobbiamo lasciare: per evitare di soffrire troppo».

oppure ancora:

«è meglio se ci lasciamo: sei una persona splendida e io non ti merito»

e ancora:

«non ti lascio per un altro; non c’è nessun altro, solo che ho tanti problemi miei».

In merito a quest’ultima frase il manuale sconsiglia di correre immediatamente dall’altro e raccomanda di lasciar intercorrere almeno trenta secondi perché altrimenti la frase non ha effetto.

Alcuni Inconsapevoli Abbandonati sperano ancora nel piatto del buon ritorno: talvolta εὔ θάνατος li resuscita per un periodo circoscritto, quando la nuova stagione di caccia non si rivela propizia.

In un tramonto blu Eutanàsia venne incontro anche a me correndo sulla spiaggia con le braccia aperte: aveva i tacchi alti ed ho potuto correre più di lei nella direzione opposta.

CATEGORIES
Se hai bisogno informazioni o vuoi proporre una storia da pubblicare puoi farlo da qui.