Impossibile Food: il paradiso dei vegani, dopo la carne senza carne ora arriva il pesce senza pesce

Impossibile Food: il paradiso dei vegani, dopo la carne senza carne ora arriva il pesce senza pesce

Realizzare un prodotto che abbia consistenza e sapore uguale a pesce e frutti di mare ma senza utilizzare animali.

E’ questo l’obiettivo di un’azienda americana già famosissima per aver realizzato i burger no burger e altri prodotti molto simili a quelli tradizionali a base di carne, ma completamente senza crudeltà.

L’industria alimentare è sempre alla ricerca di nuove alternative proteiche a carne, pesce e derivati animali, adatte a chi ha scelto di non consumare questi cibi per motivi etici e consapevole del fatto che le risorse del nostro pianeta si stanno ormai esaurendo (pensiamo ad esempio a quanti pochi pesci rimangono negli Oceani).

L’Impossibile Foods è un’azienda californiana leader del settore che ha già realizzato la “carne senza carne” e “il pollo” di origine vegetale sotto forma di hambuger e polpette. E, per far capire il successo, basta pensare che i suoi prodotti sono disponibili nei menu di Burger King e White Castle.

Adesso l’Impossibile Food ha annunciato che sta sperimentando un prodotto ittico senza pesce e si aspetta che venga presto distribuito sugli scaffali. Anche stavolta protagonista dell’innovativo prodotto è l’eme, proteina ottenuta dalla fermentazione di un lievito geneticamente modificato e dall’iniezione con materiale genetico dalle piante di soia.

L’obiettivo è quello di ottenere un prodotto che abbia un sapore e una consistenza simili a quelli di frutti di mare e pesce.  Finora, le proteine ​​eme sono quelle che meglio si adattano allo scopo e l’Impossibile Food già le ha utilizzate per realizzare un brodo al sapore di acciughe che faceva parte di una ricetta di paella.

La missione dell’azienda è di eliminare la carne dalle diete per salvare l’ambiente dal devastante impatto degli allevamenti intensivi. Il piano di Impossible Foods prevede, entro il 2035, di avere una sostituzione o una proteina alternativa per ogni tipo di carne o pesce.

“L’unico modo per riuscirci è quello di rendere il pesce ottenuto dalle piante più delizioso del pesce che si trova nell’oceano” ha dichiarato Pat Brown, amministratore delegato di Impossible Foods, sottolineando l’impatto devastante che la pesca eccessiva ha sugli ecosistemi marini.

Impossible Foods non è però la prima azienda a sperimentare un prodotto ittico senza pesce. Infatti, Good Catch ha già creato una specie di tonno alternativo venduto nei negozi Whole Foods, Wild Type ha prodotto invece un alternativo salmone coltivato in laboratorio e infine Gardein offre filetti senza pesce presso rivenditori come Kroger e Target.

L’intento di queste aziende è indubbiamente buono e potrebbe aiutare gli Oceani a ripopolarsi di pesci. C’è da dire però che questi alimenti sono comunque industriali e poco salutari, in quanto per realizzarli c’è bisogno di diversi passaggi, si utilizzano modificazioni genetiche e quant’altro.

Non è meglio, semmai, scegliere di limitare o eliminare del tutto l’utilizzo di carne e pesce prediligendo una dieta a base di altri alimenti naturalmente vegetali e cruelty free? In altre parole abbiamo davvero bisogno di questo genere di sostituzioni per cambiare il nostro stile alimentare?

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