LETTERE DA ZANZIBAR: BIG BAMBOO

LETTERE DA ZANZIBAR: BIG BAMBOO

Quando desideri una cosa , desidera in grande!

“La dimensione non conta “, dipende dai punti di vista !

La dimensione è notevole e la consistenza pure, il colore è quasi sempre scuro, qualche volta venato dai rigonfiamenti dovuti alla dimensione.

In molti rimangono basiti quando lo vedono per la prima volta e la prima cosa che dicono è ” O mio dio, è enorme “

Infatti devo ammettere che non c’è paragone con quello italiano, pallido, lofio, quasi sempre di dimensioni modeste che ricordano vagamente il manico di una scopa.

Vivendo qua in Africa mi capita spesso di andare sulla costa soprattutto nei villaggi turistici, dove lo puoi trovare quasi sempre bello posizionato nei bar o nei ristoranti a fare la sua bella presenza, sempre in attesa di qualche ospite che lo cerca per goderne la freschezza, la sua dimensione è tale da fare “letteralmente ombra”.

Io sono anni che lo vedo fare la sua sporca figura, all’interno delle discoteche locali o nei ristorantini sia locali che di lusso, la sua poliedricità lo porta ad essere il più ambito e il più usato, il più desiderato.

Quando mi chiedono dove possono trovarlo , io cerco sempre di stare sul vago, rispondendo di stare tranquilli che tanto prima o poi lo vedono senza fare tanta fatica a cercarlo.

Al contrario di quello europeo anche durante la stagione delle piogge lui continua il suo lavoro, non si stanca mai di fare il suo lavoro, sempre li duro e dritto come un palo di acciaio, sfida il tempo e le stagioni, tosto come l’avambraccio di un culturista, perennemente sotto allenamento, anzi più è sotto sforzo più dura.

Anche con il passare degli anni cede di poco, al massimo ha bisogno di qualche aiuto “chimico” per conservare il suo ” splendore dei bei tempi “, il nostro deve così correre per prenderlo, e in questo bisogna essere onesti e ammetterlo.

Spesso assisto adelle scene veramente divertenti, donne che dopo averlo visto gesticolano alle amiche facendo segno con le mani per fare intendere la dimensione e la circonferenza, le amiche prima sono sbalordite e poi ridono, chissà cosa si diranno poi in privato ! hahahahaha.

Anche se non è “specie protetta” spesso qualche turista se lo vuole portare a casa, con mille scuse e pure disposti a pagare dei prezzi salati.

Negli ultimi anni si sta pensando di allevarli in maniera intensiva e in cattività, facendoli riprodurre per avere i migliori esemplari che possono soddisfare il bisogno incalzante e continuo proveniente da molti paesi.

Credo che per l’isola di Zanzibar sia una buona opportunità e che possa aiutare in maniera reale la popolazione locale creando un indotto di tutto rispetto.

Se siete interessati al Big Bamboo vi allego qua sotto il link dove potete trovare tutte le informazioni per soddisfare la vostra curiosità o passione.

https://it.wikipedia.org/wiki/Bambuseae

Enzo Santambrogio

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