LETTERE DA ZANZIBAR: Fuga dall’anima

LETTERE DA ZANZIBAR: Fuga dall’anima

La marea con i suoi alti e bassi, fenomeno tanto maledetto da la gran maggioranza dei turisti ignoranti, gente che crede che il mare deva essere sempre come nella foto del depliant dell’agenzia di viaggi, gente che non riesce a vedere il bello in questa meraviglia ciclica che la natura offre quotidianamente.

Povera gente, abituata solo alla felicita preconfezionata, dove il più che minimo cambiamento da quello che avevano scelto, scatena il panico, crea ansia, e li porta ad arrabiarsi, anziche stupirsi e riempirsi gli occhi.

Sabbia…sabbia e ancora solo sabbia, sabbia bianca, tutto quello che c’è davanti a te è solo sabbia! e non sono in un deserto, ma nella luce abbagliante riflessa dal corallo bianco finissimo, l’acqua mi bagna i piedi e la mia mente pensa in modo più limpido, quasi come se il mare lavasse via i cattivi pensieri, si può tentare di riportare alla mente dei pensieri negativi ma dopo un po essi svaniscono senza lasciare traccia, questa cosa curiosa io la chiamo “fuga dell’anima”; cioè essere tutt’uno con la parte buona di te, quella positiva, quella che non vuole noie ma solo calma e serenità!

Quando nasce l’alba e il mare ti butta a dosso quella brezza ricca di sale, ricca di vita. che porta con se racconti veri, porta con se profumi e odori. odori che rimangono poi prigionieri per qualche ora della sabbia stessa.

ad ogni mio passo, calpestandola il mio piede sprofonda liberando sensazioni ancestrali, la mia mente viaggia in uno stato di calma apparente, disturbato solo dal grido di qualche uccello o di qualche bambino che da lontano ti saluta.

Da lontano il mantra continuo e costante della grande barriera corallina ti ricorda la vastità e la potenza dell’oceano. un suono cupo che non fa paura ma mette sempre un po di timore, con il suo rombo sembra che ti voglia avvertire che quello è il tuo limite massimo e che dopo, da li in poi comanda lui con tutta la sua vastità.

Le onde disegnano ritirandosi a loro volta altre onde sulla spiaggia , un incredibile e fantastico origami di linee sinuose, che fanno da cornmice a sassi di corallo levigati che a loro volta fanno da cornice a piccole pozze di acqua trasparente con all’interno un mini mondo di piccoli pesci multicolori. un piccolo universo nell’universo, un granello di sabbia in una spiaggia immensa.

E’ come camminare all’interno di un enorme giardino zen dove un grande rastrello divino ha dolcemente accarezzato tutta l’isola.

Queste onde sabbiose, sono un vero mantra per la mente, ti perdi nei loro disegni infiniti, portano la tua mente a passeggio in un limbo dove la calma e la quiete sono limpide, chiare, i suoni e la luce abbagliante ti ricaricano lo spirito e il cuore, il mare è veramente la medicina migliore per l’uomo e la spiaggia per me è uno dei suoi strumenti .

Il bello di tutto questo mio racconto è che la stessa cosa si ripete ogni giorno, ad ogni nuova marea, proprio come un giardino zen il disegno viene cancellato per poi essere ricreato di nuovo quanldo l’acqua si ritira nuovamente, un ciclo infinito di opere d’arte costanti, che capolavoro è la natura.

” La sabbia, lei sarà sempre li a accogliere i nostri passi e il mare tornerà sempre a cancellarli “

Enzo Santambrogio
22/02/2020 Zanziabar

CATEGORIES
Se hai bisogno informazioni o vuoi proporre una storia da pubblicare puoi farlo da qui.
Powered by