LETTERE DA ZANZIBAR: Riflessioni Africane di un “Re” senza Corona.

LETTERE DA ZANZIBAR: Riflessioni Africane di un “Re” senza Corona.

Non fate promesse, non dite cazzate, ora presi dalla paura fate e dite cose per la quale poi saprete benissimo di non poter mantenere,

A chi è stolto, ladro, imbroglione non basterà la paura di un virus che può uccidere per cambiare quello che è dentro di se.

Radicato nel nostro io profondo siamo tutti bestie, solo che c’è chi riesce a tenere a freno il suo lato oscuro e chi essendo più debole lo esterna in maniera palese.

Nella mia vita e nei miei viaggi ho visto gente in determinate situazioni fare delle cose assurde, che in una situazione normale mai e poi mai avrebbero nemmeno solo pensato di fare.

Questo spiega il motivo di tanto dolore al mondo, io di mio ho sempre avuto una teoria che dice: DAI A UN UOMO UN PUBBLICO E UNA SCUSANTE E SARA’ CAPACE DI QUALSIASI COSA !

Ora vedo in rete sui social gente che scrive che appena tutto questo finirà, faranno questo e faranno quello, tutte cazzate chi è un idiota continuerà ad essere un idiota, magari un idiota meno idiota ma pur sempre un idiota,

La speranza che questo problema mondiale porti a una nuova consapevolezza dell’essere è abbastanza lontana, troppo complicato cambiare, troppa fatica, costa di meno ritornare a essere quello che si era e per di più ci si era gia abituati.

Non pensare e non agire non costa fatica,

Il cambiamento costa energia, costa fatica cambiare le nostre abitudini e costa fatica cambiare i nostri schemi mentali, La visione di una nuova vita ci attira ma il pensiero di fare fatica per cambiarla con rinunce e privazioni ci ferma come davanti a un precipizio, nessuno ama l’ignoto, solo pochi curiosi ne sono attratti, la massa ama la banalità e il confort che per tenerci buoni e calmi ci hanno inoculato con anni di indottrinamento mediatico.

La dea televisione ci dice tutto quello che dobbiamo fare e soprattutto tutto quello che dobbiamo pensare, in questo momento storico, dove tra il dire mediatico e il fare reale ci siamo accorti che c’è una enorme differenza, tutto questo ci può veramente portare a vedere il mondo con nuovi occhi, occhi che se ben aperti vedranno oltre, uno sguardo che esce dal recinto degli schemi imposti dalla società attuale, una visione che può farci migliorare notevolmente se ben interpretata.

Non credete a chi dice che tutto tornerà come prima, chi va in guerra non torna più come quando era partito, avrà sempre dei segni se non nel fisico sicuramente nell’anima.

Quando tutto questo finirà, ci vorranno anni per tornare alla normalità che avevamo prima che tutto questo iniziò.

Per me che molte, troppe volte mi sono dovuto reinventare in nuove situazioni, resterà più facile, molto più semplice vivendo già in un paese che non offre tutte le vostre comodità europee, sono come dire un ” privilegiato “, ma per chi è nato nel periodo dell’Apericena, la cosa sarà nettamente più complicata, disastrosa per molti, ma sicuramente superabile con un po di logica e buonsenso.

Lasciatevi guidare da chi ha cuore per farlo e ascoltate i consigli di chi la sa più lunga di voi, nessuno nasce “imparato”, ma molti vedono oltre.

Se invece desiderate rimanere come ora, vi basta poco per ottenerlo e cioè fare quello che avete sempre fatto: girarvi dall’altra parte e non guardare ogni volta che si presenta un problema !

Ogni civiltà dalla notte dei tempi si è trovata a decidere ad un bivio tra la sopravvivenza e l’estinzione ! questa è il nostro bivio.

Enzo Santambrogio

Zanzibar 04/04/2020

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