LETTERE DA ZANZIBAR: Signore e signori, vi presento la LINFO-TIPIA.

LETTERE DA ZANZIBAR: Signore e signori, vi presento la LINFO-TIPIA.

Viviamo in un epoca che va veloce, forse troppo veloce, le innovazioni tecnologiche ci vengono proposte di continuo.

Ed ecco che una cosa qualsiasi che fino al giorno prima era il massimo sul mercato di colpo diventa “vecchia”.
È proprio partendo da questo concetto di sviluppo che il mio lavoro prende forma.

E fu così che un bel giorno mentre pensavo a tutto ciò, mi prese una tristezza infinita nel pensare ad una semplice domanda: e se domani tutta l’energia del mondo per una qualsiasi causa voluta o non finisse di colpo?
Che ci faremmo con i milioni di gigabite di fotografie che abbiamo nei nostri PC ?

Si, li potremmo vedere ancora per poco, magari usando delle batterie ma poi anche quelle finirebbero per esaurirsi e poi…..il buio calerebbe sui nostri ricordi digitali in maniera inesorabile.

È proprio dopo avere tirato questo freno a mano in maniera brusca che iniziai il mio percorso di ricerca sulla fotografia sperimentale , libri e articoli improbabili di foto impossibili e di fotografi/scienziati che cercavano strade diverse mi portarono poco a poco a scoprire delle tecniche nuove od a migliorare quelle gia esistenti come la cianotipia.

Oggi come oggi il mio più grande alleato è la luce per eccellenza, il SOLE . è con esso che faccio e stampo tutte le mie immagini

Distillo e applico sulle foglie i miei intrugli estratti dalle piante africane e su di esse sviluppo le immagini che desidero , è sempre emozionante vedere apparire una fotografia su di una foglia e ogni volta sembra un miracolo.

Agli occhi degli indigeni locali che mi chiamano ”Mchawi“ cioè Stregone, devo apparire come un uomo magico da guardare con un misto di paura e rispetto , per loro che comunque hanno il telefono cellulare con delle fotografie, vedere delle foto apparire su delle foglie è abbastanza disarmante, nessuno osa avvicinarsi e assolutamente nessuno le tocca.

Non si sa mai che magari un demone ne possa uscire.

Mi piace pensare che io possa stampare una foto anche senza la minima traccia di energia elettrica , e usando come supporto per l’immagine una semplice foglia al posto della carta fotografica , in poche parole una BIO-FOTO o anzi come ho battezzato la tecnica una LINFO-TIPIA.

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