NON RICORDO LA PASSWORD: 20 domande a Francesco Patamia

NON RICORDO LA PASSWORD: 20 domande a Francesco Patamia

L’ospite di oggi di  NON RICORDO LA PASSWORD è Francesco PATAMIA, giovane imprenditore e consulente aziendale italiano con studio a Bruxelles, già vicepresidente vicario del “Movimento delle Libertà”, (un movimento politico di cittadini italiani accreditato presso il Parlamento Europeo che promuove i valori del Partito Popolare Europeo), e già segretario nel partito MAIE Europa (Movimento Associativo Italiani all’Estero) dal quale si è dimesso, non per abbandonare la politica, ma, anzi fondare il “Partito …. ”.

Il nome del suo migliore amico/a?
Marcello, quasi un fratello per me.

Se fosse un animale quale sarebbe?
Sarei un koala. É un animale che dorme 18 ore e mangia per 6 ore. Lo vedo come un animale pensante, che ha bisogno di prendersi il suo tempo per riflettere e che si contraddistingue però, anche per la sua indole dolce ed affettuosa.

La più grande invenzione di sempre?
La lampadina, di Alessandro volta.
La luce che ha illuminato la nostra vita.

Giorno più bello della sua vita?
Sicuramente il giorno in cui sono diventato padre.

Sito web più visitato?
Governo italiano, voglio essere sempre aggiornato.

Il lavoro dei suoi sogni?
Io non ho un lavoro dei miei sogni, però desidero che in ciascun lavoro ci sia l’ambizione e la voglia di essere vicini agli altri, di dare sempre qualcosa in più agli altri.
Io voglio questo nel mio lavoro, infatti, ogni giorno mi impegno a garantire ai miei connazionali i loro diritti ed i loro interessi.

Il mio. Da anni svolgo l’attività di imprenditore, ma da sempre ho nutrito un forte interesse nel campo politico. Voglio realizzare nuovi e concreti orizzonti per i miei connazionali in Europa. Desidero che abbiano il dovuto sostegno da parte del governo per garantirgli i loro diritti ed i loro interessi.

Tipo di programmi preferiti in tv?
Porta a Porta. È un salotto politico-culturale interessante.

Quotidiano preferito?
Il sole 24ore

Piatto preferito?
Le polpette, mi ricordano le mie origini calabresi.

Attore o attrice preferiti?
Alessandro Siani. Lo considero un attore brillante e versatile. Lui fa tutto con molta semplicità, passa dalla comicità al cabaret, dalla sceneggiatore alla regia. e possiede un innato umor. Egli si contraddistingue anche per sua grande abilità di scrittore e produttore cinematografico italiano.

Sport e atleta preferito?
Tennis. L’atleta che seguo con passione è Roger Federer

Luogo dove vivrebbe escluso quello attuale?
Roma, la città eterna. Il cuore pulsante della nostra Italia, dove ha avuto inizio la storia della politica italiana.

Personaggio storico che ammira?
John F. Kennedy. Sul piano interno, Kennedy ha presieduto l’istituzione dei Peace Corps e la continuazione del programma spaziale Apollo. Ha anche sostenuto il movimento per i diritti civili, ma ha avuto solo un discreto successo nel far passare le sue politiche interne della Nuova Frontiera.

Titolo ultimo libro letto?
Mauro Magatti, Non avere paura di cadere. Avremmo bisogno, sostiene Mauro Magatti, di una libertà che sappia essere responsabile, una libertà capace di indignazione, dedizione, affezione, in grado di non rinchiudersi nella consolazione di un godimento solipsistico ma di creare nuovi legami, una libertà che sappia ricostituire luoghi e processi di produzione di senso collettivo. E poiché la libertà va allenata, individualmente e collettivamente, ecco allora cinque «movimenti» che, come una ginnastica, possono aiutarci a sbloccare ciò che si sta intorpidendo. Primo: dire no, opporsi, resistere, dissentire. Secondo: coltivare lo spirito di iniziativa. Terzo: farsi ingaggiare, senza farsi imprigionare. Quarto: lasciare andare. Quinto: far circolare la libertà.
Perché la libertà è una sfida, eccitante, complessa, quotidiana, che non riguarda mai solo l’individuo, ma ogni relazione che prende forma negli ordini sociali, culturali e politici. È un delicato equilibrio che, come acrobati su un filo sottile, possiamo raggiungere solo mettendo da parte la paura di cadere.

Canzone più bella di sempre?
Andrea Bocelli, vivo per lei.
La versione della canzone di Panceri e Bocelli evoca chiaramente l’attaccamento del tenore alla musica come pilastro e amore della sua vita: “Io vivo per lei”.

Titolo film preferito?
Nuovo cinema paradiso di Giuseppe Tornatore, 1990.
Manifesto della società italiana del secondo dopoguerra, Nuovo Cinema Paradiso è considerato colonna portante della storia del cinema, soprattutto di quello italiano. Dotato di pura narrazione della realtà di quel tempo, la storia si mescola con gli occhi sognanti di un bambino che avrà il suo lieto fine, ma solo grazie alla guida dell’amata settima arte.

Quale Insegnante che ricorda più degli altri o delle altre?
Ricordo con molto piacere la mia insegnate di italiano del liceo.

Quale è stato il suo primo lavoro svolto?
La mia intraprendenza e il mio spirito imprenditoriale, mi hanno consentito di ricoprire il ruolo di Food & Beverage Manager presso un’importante catena di ristorazione a Milano.

Una frase in dialetto?
Vai ‘chi megghiu toi e facci i spisi. Frequenta chi è meglio di te e, se puoi, impara da loro.

Il suo magazine online locale preferito?
Internazionale. È una rivista che leggo con molto piacere, dalla quale attingo molte informazioni su diversi ambiti, come: la cultura, l’Europa, i viaggi, l’America Latina, l’Africa, l’Asia e Pacifico, l’attualità, il Medio Oriente e l’economia.

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