PONTELAMBRO: Il pop tutto brianzolo di Daniele Fumagalli

PONTELAMBRO: Il pop tutto brianzolo di Daniele Fumagalli

È difficile definire un artista eclettico come Daniele Fumagalli. Brianzolo doc (come intuibile dall’autoctono cognome), la Brianza può essere forse il filo rosso per meglio conoscere la sua attività.

Innanzitutto, egli è uno storico di musica popolare lombarda (e specialmente brianzola), con illuminanti pubblicazioni sulla rivista “Il Folklore”, bimestrale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari.
La sua profonda conoscenza della musica popolare trova spazio nel suo spettacolo “Storie di Lombardia… e dintorni”.

Né si deve dimenticare la sua attività di direttore del gruppo folkloristico “I Brianzoli” di Ponte Lambro, con cui ha recentemente realizzato una tournée di quattordici giorni in Sud Italia, facendo conoscere le musiche di Brianza che il suo gruppo esegue con il Flauto di Pan o, per dirlo alla brianzola, Fregamusun.

Ma Daniele è, soprattutto, un valido ed originale cantautore.
Stupisce, innanzitutto, il binomio fra la sua giovane età (ventinove anni) e le sue idee, molto chiare: il canturino scrive pezzi sia in italiano che in
dialetto brianzolo, in cui il dialetto, ben lungi dall’essere un mero vezzo, diventa una lingua capace di tratteggiare la realtà in modi tremendamente attuali. Basti ascoltare la commuovente Vardà Innanz, recentemente trasmessa in radio e tratta dal suo ultimo album Apertamente… vivo.

O ancora di più “Ul terò”, roggia brianzola affluente del Seveso che può ben raccontare come sia cambiata la nostra terra negli ultimi cinquant’anni, canzone d’apertura del suo spettacolo di teatro canzone Apertamente.

Guai a definirlo un nostalgico, però. Egli, piuttosto, coltiva il valore della memoria. I suoi spettacoli, poi, sono un connubio di cabaret e canzoni: alla commozione segue, spesso, un’inconsueta ironia che, unita ad una presenza scenica non indifferente, rende lo spettatore inchiodato alla sedia per un’ora e mezza; complice anche il pianista di fiducia del canturino, il maestro Francesco Aguglia.

È questa la miscela che costituisce il “fenomeno Fumagalli”, un saltimbanco capace di coinvolgere persone di tutte le età, e che fa sì che una volta assistito ad un suo spettacolo si torni sempre, volentieri, ad assistere alle sue performance. Provare per credere.

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