SANTA MARIA HOÈ: Le testimonianze di Leonardo da Vinci sui Cartelli del paese

SANTA MARIA HOÈ: Le testimonianze di Leonardo da Vinci sui Cartelli del paese

Efrem Brambilla, l’ormai noto “Sindaco Social”, ci tiene aggiornati sulle belle iniziative del suo Comune, in particolare ci ha aggiornato sui nuovi cartelli:

In occasione della chiusura di questo anno dedicato al 500simo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci oggi abbiamo affisso questi cartelli con su scritta la sua citazione su Santa Maria Hoè.

LEONARDO DA VINCI su SANTA MARIA HOÈ nel 1510:

“A Santa Maria a O, nella valle di Ranvagnan, ne’ monti Briganzia…”

Testo tratto dal CODICE G di Leonardo da Vinci. 1510. Conservato presso Institut de France a Parigi, fu tra quelli sottratti alla Biblioteca Ambrosiana nel 1796 e non restituiti nel 1815, dopo la sconfitta di Napoleone Bonaparte.

Nel documento Leonardo Da Vinci prosegue con “son le pertiche di castano di 9 braccia e di 14; 5 lire in 100 di 9 braccia…”. Leonardo Da Vinci nel documento parla della costruzione di una ruota idraulica e di come il legname più adatto per la sua realizzazione dovesse essere acquistato a Santa Maria Hoè. Leonardo rimase favorevolmente colpito dai tronchi dei boschi di castagni di Santa Maria Hoè.

Abbiamo messo un cartello in tutti gli ingressi del paese.

In arrivo anche altri cartelli carattere storico nelle frazioni di Santa Maria Hoè.

Ringrazio l’archeologo Luca Codara e lo storico Massimo Cogliati che hanno collaborato con me nella stesura dei testi.


Cartello di Tremonte

Nascita della Brianza.

Il 6 dicembre 1435 a Tremonte nella dimora di Messer Marco Dei Capitani i comuni circostanti si radunarono per chiedere al Ducato una tassazione più clemente. Nel 1440 il Duca di Milano riconobbe alle suddette comunità consociate sotto il nome di “Università del Monte di Brianza”, privilegi e immunità riconoscendo il luogo come fiscalmente distinto dal Contado della Martesana. In breve vi aderirono anche comuni più lontani che acquisirono anch’essi il nome di Brianza. Dopo lo scioglimento di tale organizzazione il toponimo Brianza sconfinò ed il suo territorio arrivò ad espandersi nei secoli successivi raggiungendo i confini di oggi.



Cartello di Paù:

Chiesa di San Gaetano – XIII secolo

Di fronte punto panoramico con vista sulla Brianza, Milano e gli Appennini e sulle tre colline brianzole che per la loro forma sono oggi note anche come “Piramidi di Montevecchia”. La via Piave che attraversa il borgo di Paù conduce sino al sentiero detto dei “Bujok” (Pozze, nel dialetto brianzolo locale), piscine naturali che si sviluppano dalle sorgenti del torrente Molgora.


Cartello di Hoè:

Castello di Hoè Superiore
Chiesa di Santa Veronica – XII secolo

All’interno della chiesa menzionata da Goffredo da Bussero sul finire del 1200 si trova l’affresco che raffigura Veronica recante il Santo telo con il volto di Cristo, realizzato negli ultimi decenni del XIII secolo.Il dipinto è considerato uno delle prime iconografie superstiti e più antiche a livello europeo che identificano la santa in atto di ostendere il telo recante l’effige del volto di Cristo.

Questi cartelli di carattere storico e di promozione del territorio verranno installati nelle varie frazioni questa settimana. 

Inoltre stiamo valutando uno studio archeologico sui resti della torre medievale di Tremonte che porterebbe alla creazione di un percorso guidato.

Ringrazio l’archeologo Luca Codara e lo storico Massimo Cogliati che hanno collaborato con me nella stesura dei testi.

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