Se ascolti della buona musica, dietro c’e spesso “Il BILLA”

Se ascolti della buona musica, dietro c’e spesso “Il BILLA”

Era da tempo che pensavamo di fare questo articolo, di solito intervistiamo cantanti più o meno noti, ma difficilmente pensiamo a chi dà il proprio contributo ed è in prima linea al loro fianco nella buona e nella cattiva sorte.

Oggi vi parliamo del “BILLA“, al secolo Davide Florio Brambilla, classe 1973, negli ultimi 25 anni lo abbiamo visto dietro uno strumento musicale deliziando le nostre orecchie con artisti affermati che hanno fatto la storia della musica italiana.

A volte capita che ci emozioniamo ascoltando una canzone, magari non per le parole, ma per come è arrangiata o per quell’assolo che la rende unica, senza renderci conto che sono i musicisti come Davide a fare questa magia.

Ci ha raccontato che essendo figlio di un musicista, ha potuto iniziare a suonare il pianoforte sin da quando aveva solo 7 anni, anche se la sua passione era la batteria, ma in quegli anni non era facile trovare un insegnante nella sua zona.

Affascinato dagli ottoni, dalle divise e dalla soddisfazione di suonare insieme agli altri, decise di entrare nella banda del paese, ma i due strumenti che sapeva suonare non erano adatti.
A quel punto non gli restò che imparare a suonare la tromba, (anche perchè si accorse di apprendere molto rapidamente l’uso degli strumenti musicali che si trovava davanti).

Negli anni seguenti continua a suonare un pò di tutto, fino a quando un gruppo di amici gli propone di mettere su una band che avrebbe dovuto suonare musica folk Irlandese.
Ricordando che il papà aveva in cantina una fisarmonica, impara a suonare anche quella e incomincia la sua avventura con “i Cadem”, dove milita per alcuni anni.
Nel 96 inizia la sua avventura come batterista dei Van de Sfroos, che però dopo un po’ di tempo si sciolgono.

Dopo una breve pausa comincia a comporre insieme a Davide Benasconi e da li tanti concerti con lui fino al 2016.
Nel frattempo conosce il cantautore Farmacista Luca Ghielmetti, definito da lui una persona eccezionale, tour e disco con Gianni Morandi.

 

A seguire l’incontro con Enrico Ruggeri e una serie concerti che ad oggi continua, un musical a teatro con Michelle Hunziker e come ciliegina sulla torta, nel 2018, tutti gli arrangiamenti insieme ad Andrea Mirò del concerto per antonomasia: “La Notte della Taranta“.

A cavallo tra febbraio e marzo di quest’anno la prima serata del sabato sera nello spettacolo “Una storia da cantare” con Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero.

Come diceva Ruggeri in una sua vecchia canzone “il futuro è un’ipotesi“, ma probabilmente a bocce ferme lo rivedremo in tour proprio con lui.

CATEGORIES
TAGS