SE CI PASSI DAVANTI: Asso, il Palazzo Comunale

SE CI PASSI DAVANTI: Asso, il Palazzo Comunale

Nel 1882, qualche anno dopo l’annessione dei comuni di Scarenna e Pagnano, gli amministratori di Asso ritennero opportuno costruire un nuovo palazzo per le scuole che potesse accogliere tutti gli alunni del comune.

L’edificio, progettato dall’Ing. Giuseppe Prato, venne completato nel 1886 e, ben presto, divenne anche la sede del municipio.
La sala consiliare aveva un soffitto finemente lavorato in gesso che è andato perduto, circa quarant’anni fa, a causa del distacco dell’intonaco dalla soletta realizzata con travi di legno e cannette.

L’Amministrazione ha restaurato la bella sala riprendendo i colori e le forme delle decorazioni originali da fotografie e documenti di progetto conservati nell’archivio comunale.

Nel salone consiliare si possono vedere:
– Un cippo romano in granito con un’iscrizione dedicata, da due Plinii, al Genio di Asso o a Esculapio.
– L’antica campana, rifusa nel 1781, che chiamava a raccolta la popolazione nei giorni in cui era amministrata la giustizia e in occasione delle
assemblee pubbliche (vicinanze).
– La targa in legno della Regia Pretura di Asso, istituita al tempo della dominazione austriaca, prima del periodo napoleonico, e soppressa il 1° ottobre 1923.

– Da notare anche il busto, scolpito dal Confalonieri, dell’assese Giuseppe Merzario (1825-1894).
Erudito uomo politico e patriota, fu deputato al Parlamento e scrisse numerose opere fra cui I Maestri Comacini, storia artistica che abbraccia un periodo di 1200 anni.

– Sulla parete una lapide, collocata nel 1957, ricorda a cento anni dalla nascita la concessione della cittadinanza onoraria a Pio XI, Achille Ratti, che trascorse vari anni della sua fanciullezza ad Asso presso lo zio Don Damiano Ratti, parroco del paese. Anche durante gli anni di studio in seminario Achille Ratti tornò spesso ad Asso che definiva cara patria d’adozione.

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