SE CI PASSI DAVANTI: Torre Ghita del Carrobbio, a Galliano di Eupilio

SE CI PASSI DAVANTI: Torre Ghita del Carrobbio, a Galliano di Eupilio

Sarà capitato a molti di voi di percorrere la strada che costeggia il Lago del Segrino e all’altezza del lido di Aquilegia, alzare lo sguardo e vedere una torre medioevale proprio sulla collina, ecco di cosa si tratta:

Margherita Sebregondi, da tutti conosciuta come “Ghita”, è una giovane milanese del Cinquecento.

La ragazza, innamorata perdutamente del giovane Cecco, aspetta ansiosa il suo ritorno dalle Fiandre, dove infuria una guerra sanguinosa.

Dopo mesi di attesa, senza ricevere alcuna notizia dell’amato, Ghita decide di rivolgersi ad un celebre mago senza nome. Nonostante la sua identità misteriosa, tutti sostenevano avesse grandi doti di chiaroveggenza, così Ghita decide di affidarsi a lui per avere finalmente notizie di Cecco.

Il mago però, in realtà criminale di professione, attira le fanciulle ingenue, promettendo loro impossibili magie, al fine di rapirle e venderle al suo padrone, lo spagnolo don Alfonso Carpano. Don Alfonso, colpito dalla bellezza di Ghita, scappa da Milano e la rinchiude nella

Torre di Galliano, sui pendii del colle Molvesio. Cecco, tornato dalla guerra, viene a sapere del rapimento dell’amata e spinge il suo cavallo al galoppo verso la torre, deciso a liberare la bella Ghita…
La storia, raccontata in Brianza e nel milanese durante l’Ottocento, prosegue tra colpi di scena e duelli, ma ciò che più importa è che, nella finzione letteraria, sia stata introdotta una verità: cioè che la Torre di Galliano era una struttura quasi inespugnabile.

Osservando oggi la torre medievale risalente al XII secolo spuntare tra gli alberi del colle Molvesio, è subito evidente come sia una struttura imponente e fortificata, non adatta come residenza, ma ideata come semplice presidio militare e punto di guardia.

La torre è infatti posta non sulla cima del colle che la ospita, ma in una posizione strategica, da cui risultava possibile presidiare la via del Segrino ed allo stesso tempo vedere in lontananza tutte le altre postazioni di guardia della zona. La natura esclusivamente militare della torre è provata anche dall’esistenza, provata da documenti storici, di un castello signorile poco distante.

Sempre nella frazione di Galliano infatti risiedevano i Carpani, antichi padroni di quelle terre. La torre medievale è semplicemente la struttura più antica del comune di Eupilio, che è ricco di altre attrazioni di grande valenza storica e artistica. Percorrendo le vie del centro storico, è doveroso far visita alla chiesa di San Giorgio in Corneno, edificata probabilmente nel XIII secolo e non a caso dedicata ad un santo guerriero data la vicinanza con la torre.

La facciata a capanna presenta un portone centrale antico posto subito sotto ad un affresco raffigurante San Giorgio, all’interno invece è da notare il Crocifisso originale del 1700 ed il pregevole organo. Di grande pregio anche l’organo di San Vincenzo in Galliano, altra chiesa di Eupilio, visitabile proseguendo la passeggiata tra le vie del centro storico. In totale è possibile visitare cinque chiese, una per ogni frazione che ha composto il comune, edificate tra il XIII ed il XVI secolo.

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