SE CI PASSI DAVANTI: Villa Candiani ad Erba

SE CI PASSI DAVANTI: Villa Candiani ad Erba

La villa sorge lungo la vecchia via provinciale Lecco – Como, non lontano da Villa Majnoni, immersa all’interno di un giardino a terrazze che sale verso la cresta della collina. L’edificio si presenta come un interessante esempio di architettura eclettica neo-romanica, composto attraverso la giustapposizione di forme riferite all’architettura fortificata. È costituita da due corpi di fabbrica. Il primo, una sorta di baluardo inferiore in muratura addossato al declivio del colle era adibito a limonaia e ospitava i locali di servizio.
Sul corpo di fabbrica inferiore, sopra il quale fu ricavata una terrazza, poggia la seconda struttura del complesso architettonico, la villa vera e propria sviluppata su tre livelli, il piano terreno e i due piani superiori.
Ampie porte e finestre sormontate da archi ribassati caratterizzano i prospetti esterni conferendo all’insieme l’aspetto di un piccolo maniero.
Il legame con la tradizione costruttiva lombarda è sottolineato dall’utilizzo del cotto, declinato in una notevole varietà di mattoni, formelle, decorazioni, fregi e ornati in terracotta chiara e scura, elementi presenti in un insieme, se possibile, ancora più ricco anche nella casa milanese della famiglia (via Matteo Bandello).
Il vasto campionario di soluzioni si deve alla famosa fornace della quale i proprietari della villa erano i titolari.
La costruzione presenta diverse analogie con altri edifici progettati dallo stesso architetto, Luigi Broggi, in particolare con le Cucine Economiche di Via Monte Grappa a Milano, costruite nel 1883.

Il complesso neoromanico di villa Candiani, fu costruito tra il 1880 e il 1890 da Luigi Broggi (1851-1926), architetto diplomato all’Accademia di Brera dove fu allievo di Camillo Boito e dove, anni dopo, insegnò geometria, cinematica e disegno di macchine.
Edificata su un fondo ceduto dalla famiglia Corti, la villa venne eretta per i Candiani che ne furono unici proprietari fino al 1934, quando venne ceduta al Comune di Erba.
Per la stessa famiglia l’architetto progettò la Casa Candiani a Milano, in via Matteo Bandello, altro interessante esempio di architettura eclettica dalla ricchissima decorazione in cotto.
La villa di Erba accolse la sede municipale fino al 1971. Successivamente rimase nelle disponibilità del Comune che vi collocò alcuni uffici tra cui quello dedicato all’urbanistica ed edilizia privata.
Nel 2015, in occasione di Expo, negli ambienti della villa è stata allestita la mostra dedicata al restauro del non lontano monumento ai caduti di Incino Erba costruito su disegno di Giuseppe Terragni.

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