VALLASSINA: Giovanni Cristiani, il volto di 20.000 articoli

VALLASSINA: Giovanni Cristiani, il volto di 20.000 articoli

Questa mattina la nostra inviata Sabrina Oriani ha fatto come si suol dire il “colpaccio”.
Infatti ha ottenuto un’intervista da Giovanni Cristiani, 45 anni inviato per il quotidiano “La Provincia di Como” in Vallassina ed in alcuni comuni nell’erbese.

Giovanni ci ha dato appuntamento in una conosciuta pasticceria di Canzo, dove ci ha raccontato di aver intrapreso la strada del giornalismo una quindicina di anni fa.

I primi articoli li ha scritti per “Il Giornale di Erba” dove ha collaborato per circa tre anni.

Poi gli si è presentata l’occasione di poter lavorare per il quotidiano simbolo della nostra zona: “La Provincia di Como” dove ha realmente iniziato a comprendere la professione di inviato.
Negli anni ha scritto oltre 20.000 articoli, ha visto e scritto di tutto e di tutti, eppure a tutt’oggi sfogliando il quotidiano tante persone hanno ormai famigliare il suo nome al termine degli articoli ma in pochi hanno visto il suo volto.
Giovanni racconta un paio di aneddoti tra i tanti vissuti in 15 anni.

Una delle più recenti esperienze che ricorda con piacere è stata quella organizzata dalle scuole di Merone con un collegamento via satellite a Luca Parmitano dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Mentre tornando con i piedi per terra l’intervista da ricordare per simpatia e originalità dell’intervistato è  stata  quella con uno dei padri fondatori del Rock italiano Ricky Gianco, una persona fuori dal comune. Ma ci sono migliaia di persone comuni che hanno regalato un emozione.
Come tutti i giornalisti ho un libro nel cassetto che forse un giorno pubblicherò, ma per adesso gli impegni non gli permettono di trovare il tempo necessario per poterlo fare.
<<Il mio lavoro è bello ed impegnativo, a mio modo di vedere però il giornalismo a livello nazionale è in un momento molto particolare, troppe testate hanno perso l’indipendenza della propria linea editoriale, cedendo alla tentazione di essere politicizzate, a differenza della stampa locale che vive ed opera ancora con una sufficiente autonomia>>.

<<Ho lavorato per diversi siti web, per delle radio, ho fatto dei collegamenti anche con la prima rete nazionale e mi è capitata anche la possibilità di lavorare per un tg importante con diffusione nazionale ma ho preferito rimanere in provincia. Proprio per quella pulizia dell’informazione che si rischia di perdere e per le tante belle storie ancora da raccontare>>.
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