Vasco e il Liga non sono male, ma preferisco i “So d’Acustica”

Vasco e il Liga non sono male, ma preferisco i “So d’Acustica”

Premetto che adoravo Vasco e impazzivo per Ligabue, poi sono arrivate le “Tribute Band” e francamente mi sono stancato di vedere e sentire sempre le stesse cose trite e ritrite.

L’altra sera mi trovavo a Monza ed indeciso sul da farsi, cerco tra gli eventi pubblicati su Facebook qualcosa che non assomigli al classico e natalizio Coro Gospell, ma nemmeno ad un esibizione di giovani trapper.

Mi passa davanti una locandina con un Duo chiamato “So d’Acustica”, c’è la foto dei due tipi di mezza età.
Caspita uno di loro è una faccia già vista ma non ricordo dove, poco male, ormai ho deciso di andare proprio a vederli, anche se è francamente un po tardi, il locale dista solo qualche centinaio di metri da dove mi trovo insieme al mio amico Alessandro Villa.

Entriamo nel locale, troviamo un tavolo abbastanza lontano dal palco, ad essere sinceri la posizione è infelice ma non si può avere tutto dalla vita (soprattutto quando si arriva in ritardo).

Non vedo il palco direttamente ma quando parte la chitarra mi si accende la lampadina, non posso sbagliarmi: quello che suona è il chitarrista dei Blue Wolves, quelli di “Run”, il “pezzaccio” blues che abbiamo pubblicato ad inizio dicembre.

Anche Alessandro Villa che quando si parla di musica gli brillano gli occhi sostiene la mia tesi, a questo punto non ci resta che avvicinarci al palco.

Beccato! Imbraccia la sua Gibson Chet Atkins, è lui il buon Mauro Clerici da Villasanta, in un secondo tempo scopriamo anche il nome del cantante che in zona è molto conosciuto per le sue doti canore e per la sua originalità, è Antonio Galbiati e viene dalla vicina Carate Brianza.

Oltre al fatto di avere davanti due professionisti con alle spalle anni di gavetta ci accorgiamo che il loro repertorio è piuttosto ampio, da Modugno.. Carosone.. Beatles.. Clapton.. Dalla.. Battisti.. Concato.. Sting, evitando i soliti cliché.

Pensavo di essere di parte dato che questi due ragazzacci sono della mia generazione, ma Alessandro che è un autore di pezzi contemporanei ed ha 15 anni meno di me, ha confermato di aver passato una serata veramente gradevole, ascoltando buona musica, ben arrangiata, ben cantata e ben suonata.

Morale: se vi passa davanti una locandina con un Duo chiamato “So d’Acustica” e c’è la foto dei due tipacci di mezza età, vi consigliamo vivamente di fermarvi a vedere dove e a che ora si esibiscono.

 

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