I RACCONTI DEL FILOCCA: 3 il fantasma femminile senza volto

I RACCONTI DEL FILOCCA: 3 il fantasma femminile senza volto

Non riuscii a trattenermi:

– Ma tu, dimmi… – poi però esitai; temevo la risposta; ma quella risposta la dovevo avere!

  • Dimmi, sarai di nuovo una donna reale cui chiedere un abbraccio vero, un bacio vero, quel calore che mi manca tanto?

All’inizio esitò; poi, dopo alcuni attimi che mi parvero interminabili:

  • Fra un giorno, o un anno, o forse dieci, o forse cinquanta – nessuno lo può sapere – rivedrai i miei occhi: saranno neri, o grigi, o azzurri, o nocciola scuro, o blu, o verdi: fa differenza?

  • Se posso scegliere li preferirei azzurri: sai, è il colore che ho sognato fin da ragazzo.

Di nuovo altri interminabili attimi di silenzio, ma poi riprese:

  • Fra un giorno o un anno, o forse dieci anni o cinquanta – nessuno lo può sapere – rivedrai i miei occhi; saranno azzurri, azzurro chiaro con pagliuzze d’argento come piace a te, dolci teneri variegati intensi volitivi, occhi sognanti. Ti prenderò fra le mie braccia, ti coccolerò, ti sorriderò, ti accarezzerò, ti stringerò, ti stringerò forte, faremo l’amore, ti darò di nuovo quel calore che ora ti manca tanto e tu sarai di nuovo felice.

  • Ma io fra un giorno, domani, spero proprio di sì; ma fra un anno, dieci anni… ma io fra cinquant’anni sarò ancora vivo?

Il Fantasma Femminile senza Volto e senza occhi mi guardò con una tenerezza infinita.

Infine disse in un sussurro:

Anche questo nessuno lo può sapere:

ma che importanza ha?

Sarò tua, solo tua. Per sempre.

FINE

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