LETTERE DAI LETTORI: Caro Giulio Gallera

LETTERE DAI LETTORI: Caro Giulio Gallera

Spesso arrivano alla nostra redazione messaggi dai lettori, a volte notizie vere, a volte considerazioni o lamentele.
Oggi pubblichiamo un testo arrivato sulla nostra casella di posta.
Come ormai  sapete noi siamo liberi ed indipendenti, non  trattiamo quasi mai di politica, ma questa volta mi sembra giusto dare voce a questo lettore che con le sue semplici parole desidera ringraziare uno degli uomini più in vista dell’ultimo periodo.


Caro Giulio, sono un cittadino di mezza età, nella vita ho sempre cercato di informarmi, di capire quale fosse il giusto partito o programma che rispecchiasse almeno in parte la mia idea di politica.
La politica per quelli della mia generazione è un po come la chitarra, da ragazzi tutti abbiamo imparato il giro di do e ci siamo sentiti subito dei musicisti, forse perchè con quei pochi accordi riuscivamo a strimpellare moltissime canzoni.
Già, leggevamo i libri ci facevamo raccontare dai nostri genitori o nonni cosa fosse successo prima e ci facevamo un idea di chi fossero i buoni e chi i cattivi.

Destra o sinistra?
Per anni ho avuto le idee chiare, mi sono schierato da una parte e non mi sono mosso da li per molto tempo.
Nel frattempo l’Italia è cambiata, come è cambiato anche il mondo e quei punti fermi che avevo hanno incominciato a traballare e a perdere pezzi, fino a lasciare solo le macerie di quello che sarebbe dovuto essere il mio credo e stile di vita.

Una delusione dietro l’altra, fino al disinteresse quasi totale.
Pensavo che qualcuno fosse riuscito a raggiungere l’obbiettivo di farmi diventare apolitico.
In questo maledetto periodo ho come tutti lasciato la tv accesa per seguire in tempo reale quello che succede e tra mille facce, ho visto anche la tua.
Forse sono una mente semplice, ma quando vedo come riesci a gestire questa situazione, con quale forza e trasparenza riesci a comunicare il tuo pensiero.
Quando parli di contagi, di guarigioni e di luce in fondo al tunnel, mi fai sentire parte di questa regione e di questa nazione (purtroppo non ancora di questo continente) e mi rendo conto che forse quella luce in fondo al tunnel sei proprio tu.

Non c’è più ne destra ne sinistra, ma c’è una persona per bene che si prende delle responsabilità e si fa in quattro per portare a termine il proprio incarico.

Se il cavallo buono si vede alla distanza, dopo un quarto di secolo penso sia giunto il tuo momento.
Che tu vada a destra, a sinistra, in alto o in basso, io ti sosterrò.


Se hai qualcosa da raccontare
scrivi a: info@brianzaweb.com

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